5 MW di elettrolisi e 25 milioni di euro di investimenti (co-finanziati dal PNRR): prende forma la nuova hydrogen valley abruzzese

Emergono i primi dettagli sulla hydrogen valley che l’abruzzese ARAP (Azienda Regionale Attività Produttive) realizzerà nell’area a nord di Vasto (Chieti), grazie alle risorse ottenute dal PNRR.

La caratteristiche principali di questo progetto, di cui si era già parlato lo scorso anno quando la Regione Abruzzo aveva concesso ad ARAP le aree ex- Cotir di Vasto, sono state rese note in questi giorni: secondo un articolo de Il Sole 24 Ore, infatti, a  cavallo di due aree industriali intensamente popolate come la Val di Sangro e Vasto-San Salvo (nell’area ex Cotir, appunto), ARAP installerà un impianto di produzione di idrogeno verde da 5 MW di capacità, alimentato da un parco fotovoltaico dedicato da una decina di MW, anche grazie al supporto del consorzio DII Desert Energy (di cui la stessa ARAP è socia), partner dell’iniziativa.

L’investimento complessivo per realizzare il nuovo polo abruzzese dell’H2 è pari a 25 milioni di euro, di cui 10 coperti con risorse provenienti dal PNRR e ottenute tramite il bando per la produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, e 15  a carico dei privati interessati a finanziare il progetto, come ha spiegato al quotidiano economico di Viale Monte Rosa il Direttore di ARAP Antonio Morgante. Per quanto riguarda le tempistiche, valgono i vincoli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e quindi il nuovo impianto dovrà entrare in funzione entro il 31 dicembre 2025: un orizzonte temporale decisamente sfidante, o “una corsa a ostacoli”, come l’ha definita lo stesso Moargante.