A giorni il tavolo ministeriale per l’accordo di programma su Acciai Speciali Terni: tra i temi anche la produzione di idrogeno

Il tavolo ministeriale per definire l’accordo di programma sul rilancio di AST (Acciai Speciali Terni) dovrebbe partire a breve, nel giro di una settimana, e tra i temi all’ordine del giorno ci sarà anche la produzione di idrogeno.

Come noto, il gruppo siderurgico Arvedi, che ha rilevato lo stabilimento umbro, è intenzionato a investire pesantemente per rilanciare il polo produttivo e per decarbonizzarlo puntando proprio sulle nuove tecnologie che prevedono l’utilizzo di H2 nel ciclo dell’acciaio.

Un percorso lungo e non semplice, che dovrà attraversare diversi step burocratici, il primo dei quali però sembra ormai essere imminente.

“La prossima settimana, molto probabilmente, ci sarà l’apertura del tavolo convocato congiuntamente dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE) e dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per lavorare all’accordo di programma per AST” ha infatti dichiarato la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, parlando a margine del convegno ‘Sulla strada della sostenibilità: destinazione idrogeno’ organizzato a Terni dall’Arpa.

La governatrice ha spiegato che c’è già “un’indicazione di massima” sulla data dell’incontro, anche se il giorno preciso sarà comunicato dai ministeri, e che i tempi per la definizione di questo accordo “saranno quelli tecnici propri di un accordo di programma, che prevede varie cose tra cui una centrale ad idrogeno”.

“Non abbiamo perso nemmeno un giorno – ha aggiunto Tesei – perché sono piani complessi che dall’inizio del rapporto con il gruppo Arvedi stiamo portando avanti. Sappiamo perfettamente che un’industria energivora come quella dell’acciaio deve essere tutelata da questo punto di vista e che ha delle possibilità di fonti alternative, tra l’altro perfettamente coerenti con i piani del Governo e della nostra Regione. Sono abbastanza ottimista – ha concluso la Presidente – ma bisogna mettere tutti intorno ad un tavolo e trovare le soluzioni”.