A Malpensa aerei a idrogeno entro il 2035: l’obbiettivo nel nuovo Masterplan dello scalo lombardo

Nel Masterplan 2035 dell’aeroporto di Malpensa, ovvero la strategia di sviluppo dello scalo lombardo per i prossimi 15 anni, ci saranno anche gli aerei a idrogeno.

Di questo, e delle prospettive dell’infrastruttura, hanno parlato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e i vertici di Sea (la società di gestione dello scalo) e degli altri enti locali coinvolti durante un incontro svoltosi a Palazzo Lombardia.

Il Masterplan 2035 dell’aeroporto intercontinentale – si legge in una nota della Regione – dovrà essere presentato entro la metà di ottobre ed essere approvato dal ministero della Transizione ecologica (Mite) e conterrà una serie di spunti e obbiettivi individuati durante precedenti incontri dei mesi scorsi, relativi a quattro principali tematiche: “sviluppo green, infrastrutture, programmazione territoriale e ricadute economiche”.

Nel corso del meeting il CEO e il COO di Sea, rispettivamente Armando Brunini e Alessandro Fidato, hanno annunciato il completamento dell’atteso studio sul traffico, “da condividere con Regione e territorio, legato alla viabilità attorno all’aeroporto, a nodi, svincoli e arterie” e un altro studio di valorizzazione delle disponibilità immobiliari dell’area, per il quale stanno selezionando gli operatori.

Ma il cuore del Malpensa Masterplan 2035 è legato ai temi della sostenibilità ambientale, e proprio in quest’ottica – prosegue la nota di Palazzo Lombardia – durante il meeting sono stati condivisi due obbiettivi, il primo dei quali riguarda l’utilizzo a Malpensa di aerei a idrogeno entro il 2035. Un target che necessita però di un adeguamento delle infrastrutture terrestri: “tutta l’area potrebbe quindi candidarsi a diventare una hydrogen valley e potremmo essere tra i primi aeroporti hydrogen ready; su questo partiremo presto con un progetto pilota” hanno assicurato i vertici di Sea.

Il secondo obbiettivo è invece relativo al lancio di una Sea Academy, dove effettuare ricerca e formazione da portare sul territorio, “per fare incontrare domanda e offerta di lavoro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.