Acciai Speciali Terni: prima riunione del tavolo al MITE. Arvedi conferma il focus sull’idrogeno

Il nuovo piano industriale messo a punto dal gruppo Arvedi per rilanciare le neo-acquisita Acciai Speciali Terni (AST) vale complessivamente circa 1 miliardo di euro e prevede il ricorso all’idrogeno verde per decarbonizzare le attività dell’acciaieria umbra.

Lo aveva già annunciato nelle scorse settimane il Presidente del gruppo siderurgico italiano Giovanni Arvedi e lo ha confermato ieri l’Amministratore delegato di AST Mario Caldonazzo nel corso della prima riunione del tavolo attivato presso il Ministero della Transizione Ecologia, coordinato dal sottosegretario leghista al MITE, Vannia Gava, a cui hanno preso parte anche il Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il capo di gabinetto Federico Ricci, l’assessore Michele Fioroni, il sindaco Leonardo Latini, Giampiero Castano, responsabile delle relazioni industriali di AST, oltre dirigenti dei due ministeri coinvolti, MITE e MISE, e di Invitalia.

La prima seduta è servita – secondo quanto riferito da Il Corriere dell’Umbria – per definire le basi dell’accordo di programma, passaggio essenziale per poter procedere all’implementazione del piano di investimenti, che prevederebbe interventi per 100 milioni già nel 2022, ma che presuppone anche un sostegno pubblico e un quadro regolatorio adeguato ad accompagnare il rilancio del sito.

Caldonazzo, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano umbro, ha illustrato nel dettaglio il nuovo piano, confermando che l’obbiettivo è quello di ridurre, fino ad azzerare, le emissioni di CO2 dell’impianto facendo un crescente ricorso all’utilizzo di idrogeno verde nel ciclo produttivo. Questo sia per ragioni di carattere ambientale, sia per limitare il più rapidamente possibile il fabbisogno di gas naturale, alla luce delle attuali dinamiche geopolitiche legate agli approvvigionamenti di metano.

Un secondo incontro del tavolo ministeriale sarebbe previsto già per il 12 maggio prossimo.