Acciaierie d’Italia convertirà a idrogeno la rete ferroviaria interna agli stabilimenti con l’aiuto di Avantgarde

La decarbonizzazione dell’industria siderurgica italiana dovrà passare per forza di cose della sostituzione degli altiforni tradizionali con forni elettrici in cui lavorare il DRI, a sua volta prodotto utilizzando idrogeno come combustibile. Ma a questo passaggio essenziale, che da solo non sarà sufficiente, dovrà accompagnarsi anche una transizione delle attività cosiddette ‘ancillari’ al core business, come per esempio la logistica.

Ed è proprio in quest’ottica che Acciaierie d’Italia ha firmato un protocollo d’intesa con Avantgarde – eccellenza pugliese nella riqualificazione tecnologica di locomotori ferroviari – finalizzato allo sviluppo del progetto di riconversione con sistemi di trazione a idrogeno o ibridi delle motrici endotermiche diesel, attualmente in uso per la logistica ferroviaria interna degli stabilimenti dell’azienda pubblico-privata che ha rilevato gli asset ex Ilva (Taranto, Genova e Novi Ligure; ndr). Questo progetto – spiega Acciaieria d’Italia in una nota – è parte del piano di decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico di Taranto nell’ottica di conversione energetica verso l’utilizzo dell’idrogeno verde.