Acciaio green e idrogeno: CEIP Scarl e DRI d’Italia firmano un memorandum d’intesa

Oggi, nella sede dell’associazione di categoria Federacciai, alla presenza del Presidente Antonio Gozzi, il Presidente di CEIP Scarl (Consorzio Elettrosiderurgici Italiani per il Preridotto), Giancarlo Quaranta, e l’Amministratore Delegato di DRI d’Italia, Stefano Cao, nel quadro delle iniziative finalizzate alla transizione verde del settore dell’acciaio italiano e al raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni climalteranti, hanno firmato un memorandum di intesa allo scopo di verificare le opportunità di cooperazione relativamente alla realizzazione di impianti di produzione, commercializzazione e vendita di direct reduced iron (preridotto).

L’accordo di collaborazione prevede che DRI d’Italia – la società controllata da Invitalia a cui il Governo e il Parlamento, con la legge n. 175 del 2022, hanno affidato il compito e le relative risorse economiche per realizzare impianti di direct reduced iron (preridotto), alimentati a idrogeno, al fine di sostenere il processo di decarbonizzazione del settore siderurgico italiano – una volta messe a regime le proprie attività di produzione, possa mettere a disposizione dei membri di CEIP, consorzio promosso da Federacciai e costituito da produttori italiani di acciaio che utilizzano forni ad arco, due milioni di tonnellate di preridotto allo scopo di sostituire parzialmente le importazioni dello stesso nonché quelle di rottame.

L’accordo contempla, inoltre, una cooperazione finalizzata all’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative per la produzione e trasformazione di materiale ferroso da destinare all’industria siderurgica.