Acciaio ‘green’: il Governo svedese finanzia la fase 2 del progetto HYBRIT

La Swedish Energy Agency ha deciso di finanziare con 22 milioni di corone svedesi (poco più di 2 milioni di euro) lo studio di fattibilità che dovrebbe precedere la fase 2 del progetto HYBRIT, un’iniziativa congiunta dei gruppi siderurgici SSAB, LKAB e Vattenfall per sperimentate la produzione di acciaio fossil-free tramite l’utilizzo di idrogeno verde.

Lo stabilimento pilota di HYBRIT del progetto ha iniziato ad operare lo scorso agosto, mentre ora i partner stanno studiando come implementare il procedimento su una scala industriale di dimensioni reali, grazie ad un impianto dimostrativo. Ed è proprio per studiare la fattibilità di questo scale-up che i soci di HYBRIT hanno ottenuto il sostegno diretto del Governo di Stoccolma. I lavori in questa fase si concentreranno sull’analisi del progetto del nuovo impianto, sull’individuazione delle tecnologie più adatte, sulle soluzioni logistiche da adottare e, non ultima, sulla location in cui realizzare lo stabilimento.

“Una serie di studi preliminari, di cui il progetto HYBRIT costituisce il primo step, saranno necessari prima che l’adozione dell’idrogeno nell’ambito del processo produttivo dell’industria siderurgica sia implementabile su larga scala. Dagli altoforni arriva circa il 10% di tutte le emissioni di carbonio della Svezia, e quindi quello a cui stiamo lavorando è un passaggio essenziale per decarbonizzare l’industria nazionale” ha spiegato Klara Helstad, a capo dell’unità Sustainable Industry della Swedish Energy Agency.

Secondo il cronoprogramma, i lavori per costruire la ‘demostration plant’ dovrebbero iniziare nel 2023 e l’impianto dovrebbe essere pronto ad operare nel 2025, con l’obbiettivo di dimostrare che questa innovativa soluzione è applicabile anche ad una scala industriale reale, con un target produttivo di 1 milione di tonnellate di acciaio all’anno.

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