Acciaio ‘verde’ grazie all’idrogeno: Exor e Marcegaglia investono nel progetto della svedese H2 Green Steel

La holding Exor della famiglia Agnelli-Elkan (che controlla i due gruppi automotive FCA e CNH Industrial) e il gruppo Marcegaglia hanno deciso di scommettere sull’idrogeno come strumento per decarbonizzare la siderurgia investendo – al fianco di altri player industriali di primo piano a livello europeo, come Mercedes-Benz – nel progetto della svedese H2 Green Steel (H2GS).

L’azienda realizzerà nella cittadina di Boden, nel nord della Svezia, un innovativo impianto di produzione di acciaio totalmente green, dove il metano sarà completamente sostituito dall’idrogeno verde all’interno del ciclo produttivo: grazie a questa soluzione e all’utilizzo di energia rinnovabile per alimentare tutti gli impianti elettrici, l’impronta carbonica del nuovo hub siderurgico scenderà del 95% rispetto ad un polo produttivo tradizionale, con l’obbiettivo di arrivare poi a zero emissioni di CO2.

Il complesso siderurgico svedese dovrebbe entrare in funzione nel 2024 producendo inizialmente 2,5 milioni di tonnellate di acciaio ‘verde’ all’anno, per poi arrivare fino a 5 milioni di tonnellate entro il 2030.

Il gruppo Marcegaglia, oltre ad aver investito nel progetto diventerà anche – secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Rdiocor-Il Sole 24 Ore – un partner industriale di H2GS, sia dal punto di vista produttivo sia da quello commerciale.

Per finanziare questa iniziativa, l’azienda svedese ha già portato a termine un primo ‘giro’ di raccolta di fondi, raggiungendo quota 105 milioni di dollari grazie a numerosi investitori: oltre ai già citati Marcegaglia, Exor e Mercedes-Benz, ci sono anche – secondo quanto rivelato dalla stessa H2GS in una nota – Altor Fund V, Ane & Robert Maersk Uggla, Bilstein Group, EIT InnoEnergy, FAM, IMAS Foundation, Kingspan, Scania, SMS Group, Stena Metall Finans, Cristina Stenbeck, Daniel Ek e Gruppo Vargas.

“Con una partecipazione in H2 Green Steel – ha commentato Markus Schäfer, membro del board di Daimler AG e Mercedes-Benz AG e responsabile per Daimler Group Research – stiamo inviando un segnale importante per accelerare il cambiamento nell’industria siderurgica. Lanceremo l’acciaio verde in vari modelli già nel 2025”.

Schäfer ha poi precisato che l’investimento di Mercedes-Benz nel progetto di H2GS è nell’ordine “di milioni di euro ad una cifra”.

Soddisfatto anche il CEO di H2 Green Steel, Henrik Henriksson, che ha dichiarato: “Abbiamo riscontrato un forte interesse da parte dell’industria, di futuri clienti e di investitori di lungo termine a sostenere la nostra mission, che è quella di ridurre le emissioni di CO2 dell’industria siderurgica. Tutti sono consapevoli che la crisi climatica è la più grande sfida dei nostri tempi e che l’industria dovrà necessariamente cambiare”.

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