Accordo tra STEAG e Thyssenkrupp: un elettrolizzatore da 520 MW per decarbonizzare l’acciaieria di Duisburg

Lo studio di fattibilità avviato a dicembre 2020 da Thyssenkrupp Steel, dall’allora Thyssenkrupp Uhde Chlorine Engineers oggi rinominata Thyssenkrupp Nucera (joint-venture con l’italiana De Nora) e dall’azienda energetica tedesca STEAG, ha dato esito positivo e così il progetto HydrOxy Walsum può entrare nella sua fase operativa.

L’iniziativa, che è stata formalizzata oggi (21 marzo; ndr)con la firma di un Memorandum of Undesrtunding, prevede la fornitura da parte di Thyssenkrupp Nucera di un impianto di elettrolisi da ben 520 MW di capacità, che STEAG installerà nel suo sito di Duisburg-Walsum e che utilizzerà per produrre idrogeno verde destinato a decarbonizzare il ciclo produttivo del vicino stabilimento di Thyssenkrupp Steel a Duisburg, l’acciaieria più grande d’Europa dove il colosso siderurgico teutonico ha già svolto con successo diversi test sull’H2.

La decisione finale d’investimento da parte di STEAG, per questo progetto di elettrolisi su larga scala, è prevista entro il 2023, mentre le prime consegne di idrogeno verde allo stabilimento di thyssnkrupp dovrebbero avvenire durante il 2025.

“A quel punto avremo messo in funzione a Duisburg un impianto per il Direct Reduction of Iron (DRI) che potrà essere alimentato a idrogeno consentendoci di produrre acciaio con emissioni praticamente azzerate, rispetto al metodo classico che prevede l’utilizzo di carbone in un altoforno” ha spiegato Marie Jaroni, Head of Decarbonization di Thyssenkrupp Steel.

STEAG da parte sua “garantirà che l’idrogeno prodotto a Walsum sia ‘green’, quindi prodotto con energia rinnovabile: condizione che consentirà all’acciaio di Duisburg di essere davvero a zero emissioni anche considerando l’intera catena del valore” ha aggiunto Ralf Schiele, direttore Market and Technology di STEAG.