Air Products stanzia altri 4 miliardi di dollari per investimenti nella transizione energetica: focus sulla value chain dell’H2

Air Products ha annunciato un nuovo piano di investimenti finalizzato a ridurre ulteriormente le proprie emissioni di CO2 ‘Scope 3’: la multinazionale americana stanzierà a tal fine 4 miliardi di dollari, che si aggiungono così agli 11 miliardi di interventi già previsti da qui al 2027 per la riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2 e il raggiungimento del target ‘net zero’ entro il 2050.

Un programma che raggiunge in tal modo i 15 miliardi di dollari di investimenti complessivi da effettuare nei prossimi 5 anni, con un particolare focus – sottolinea l’azienda – sulla value chain dell’idrogeno low carbon.

“Air Products è ben posizionata per combinare il suo portfolio di tecnologie e la sua esperienza al fine di generare benefici ambientali e qualificarsi come first-mover in progetti cruciali in questa fase delle transizione energetica” ha commentato Seifi Ghasemi, Presidente e CEO del gruppo USA. “Continuiamo a vedere grandi opportunità per le tecnologie legate all’H2 e alla CCS (Carbon Capture and Storag), e il nostro piano che raggiunge ora i 15 miliardi di dollari dimostra come l’impegno per la sostenibilità sia al centro della nostra strategia di business”.

Per raggiungere l’obbiettivo ‘net zero’ entro il 2050, Air Products ha già identificato una serie di investimenti e di interventi tesi a modificare gli attuali asset della compagnia, inclusi quelli concentrati sull’idrogeno low e zero carbon. L’azienda continuerà ad incrementare l’utilizzo dell’energia rinnovabile e convertirà la sua flotta di camion, costituita da circa 2.000 mezzi, alla propulsione a fuel cell a idrogeno, per azzerarne le emissioni.

Se tutto l’idrogeno che Air Products sarà in grado di generare grazie ai progetti che verranno realizzati nell’ambito del piano di investimenti da 15 miliardi di dollari venisse impiegato sul mercato dei mezzi pesanti, sarebbe possibile – secondo il gruppo americano – evitare l’emissione in atmosfera di 20 milioni di tonnellate di CO2 all’anno e di 500 milioni di tonnellate di CO2 nell’intero ciclo di vita di questi progetti.