Airbus inaugura in Gran Bretagna un nuovo centro di ricerca per le tecnologie a idrogeno

Il colosso francese Airbus porta avanti il suo percorso di sviluppo di soluzioni tecnologie per l’utilizzo di idrogeno nell’aviazione inaugurando un nuovo Zero Emission Development Centre (ZEDC) nei pressi di Bristol (precisamente a Filton), in Gran Bretagna.

L’hub tecnologico avrà come obbiettivo prioritario quello di mettere a punto un impianto criogenico di gestione del combustibile con costi competitivi entro la data prevista per l’ingresso in servizio degli aerei ad H2 nell’ambito del programma ZEROe, previsto per il 2035.

Il centro di Airbus potrà beneficiare di una parte delle risorse – pari complessivamente a 685 milioni di sterline – stanziate dal Governo di Londra in favore dell’Aerospace Technology Institute (ATI) per supportare nel corso dei prossimi 3 anni tecnologie per il trasporto aereo a zero emissioni.

“L’apertura del nuovo ZEDC nel Regno Unito consolida la capacità industriale di Airbus di progettare, sviluppare, sperimentare e infine produrre impianti criogenici per lo stoccaggio di idrogeno e i relativi sistemi di gestione del fuel destinati al progetto ZEROe” ha spiegato Sabine Klauke, Chief Technical Officer del gruppo. “Questo, insieme alla nostra partnership con ATI, ci consentirà di sfruttare al massimo la nostra esperienza per lo sviluppo di tecnologie basate sull’H2 e finalizzate a decarbonizzare il trasporto aereo”.

Nel centro britannico verranno sviluppati tutti i sistemi che serviranno per lo stoccaggio a bordo e la gestione dell’idrogeno liquefatto come carburante per i futuri aeromobili a zero emissioni di Airbus, che costituiscono uno degli elementi tecnicamente più complessi del progetto, ma anche uno dei più strategici per la sua buona riuscita.

Lo ZEDC di Bristol si affiancherà a strutture analoghe che Airbus sta realizzando in Spagna (Madrid), Francia (Nantes) e Germania (Stade e Brema): entreranno tutte in funzione nel corso del 2023, mentre i primi test in volo con in nuovi equipaggiamenti sono previsti nel corso del 2026.

Airbus si sta muovendo, in relazione all’utilizzo di idrogeno nel settore dell’aviazione, anche in Italia, tramite accordi già definiti con gli aeroporti di Venezia e di Milano.