Al forum di ITKAM si consolida l’alleanza tra Italia e Germania nel segno dell’idrogeno (e del SoutH2 Corridor)

di Francesco Bottino

Roma – Germania e Italia sono strettamente legate e interconnesse nell’ottica dello sviluppo di una supply chain globale dell’idrogeno green, che inevitabilmente sarà prodotto, almeno in parte, al di fuori dell’UE e che dovrà essere quindi importato attraverso nuove infrastrutture dedicate: nella prima si concentra il grosso della domanda, proveniente dai cluster industriali che devono trovare nuovi canali di approvvigionamento energetico e contemporaneamente decarbonizzarsi, mentre la seconda potrà svolgere il ruolo essenziale di hub logistico – grazie al SoutH2 Corridor – mettendo contemporaneamente a disposizione un tecnologia all’avanguardia e un know-how di alto profilo.

Di questi temi si è discusso durante il German-Italian Energy Forum 2024, organizzato a Roma dalla Camera di Commercio Italiana per la Germania (ITKAM).

“È fondamentale sviluppare il network di nuove infrastrutture in modo coordinato tra paesi confinanti, soprattutto per collegare le aree industriali, ma servono anche partnership con Paesi produttori al di fuori dell’UE, perché è evidente che non produrremo internamente tutto l’idrogeno di cui avremo bisogno. Quindi infrastrutture per l’import come il SoutH2 Corridor sono essenziali nell’ottica di una sempre più salda collaborazione tra Italia e Germania in tema di idrogeno” ha sottolineato Hans-Dieter Lucas, Ambasciatore tedesco in Italia, intervenendo in apertura del convegno dopo i saluti introduttivi di Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, e di Emanuele Gatti, President di ITKAM.

È toccato quindi a Fabrizio Penna, capo dell’Unità di missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ricordare l’azione intrapresa dal Governo a sostegno dell’idrogeno, grazie all’implementazione delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il dirigente del MASE ha quindi aggiunto che la strategia nazionale in fase di definizione proprio in questi mesi (recentemente, il titolare del dicastero Gilberto Pichetto Fratin aveva annunciato la sua pubblicazione nel corso dell’estate; ndr) “si basa su quattro linee d’azione: decarbonizzare l’attuale produzione di idrogeno, promuovere la produzione di idrogeno rinnovabile, agevolare lo sviluppo delle hydrogen valley e sostenere la filiera tecnologica nazionale (elettrolizzatori in primis)”.

Piero Ercoli, Executive Director Decarbonization Projects di Snam, ha quindi approfondito lo sviluppo del SoutH2 Corridor, mentre Stefan Wenzel, Segretario di Stato Parlamentare del Ministro Federale per gli Affari Economici e l’Azione Climatica, ha analizzato l’impatto della futura infrastruttura dal punto di vista tedesco.

Sul palco del German-Italian Energy Forum 2024 è quindi salita l’industria – rappresentata da Timm Kehler, CEO di Zukunft Gas; Andrea Gandola, Senior Product Marketing Manager di SOL Group; Oliver F. Hill, Director of Corporate Development di VNG AG; Gianfranco Fenocchio, General Manager di Bosch Engineering GmbH Italia; Giuseppe D’Alessandro, CEO di EEMAXX Engineering S.r.l. – per confrontarsi su opportunità e sfide legate alla transizione verso l’H2, sempre nell’ottica di una crescente collaborazione tra Italia e Germania.

Infine, hanno esposto le loro considerazioni Nikolaus Widmann, EVP Commercial & Strategic Projects di Tree Energy Solutions (TES, l’azienda guidata dal manager italiano Marco Alverà), che ha parlato delle potenzialità del gas naturale sintetico, generato combinando idrogeno green e CO2 circolare, ed Eliomaria

Narducci, CEO di ITKAM-Italienische Handelskammer für Deutschland e.V., a cui sono toccate le conclusioni della giornata di lavori.