Al via il progetto europeo GEMMA per studiare l’uso di ammoniaca e metanolo green sulle navi: tra i partner anche RINA e Politecnico di Milano

È partito a gennaio 2024 il progetto europeo GAMMA, coordinato dalla società di ingegneria islandese Verkís e partecipato da diversi soggetti italiani, tra cui RINA e Politecnico di Milano, che ha ottenuto 17 milioni di euro di fondi europei e che prevede di intervenire su una nave portarinfuse della compagnia marittima TOPIC Fleet per renderla in grado di utilizzare fuel sintetici derivati dall’idrogeno green.

“Siamo grati alla Commissione UE per aver deciso di supportare il progetto GAMMA e i suoi sforzi per rendere più green l’industria marittima internazionale” ha commentato Kjartan Due Nielsen, Innovation Manager di Verkís. “Doteremo una nave bulk carrier di tecnologie innovative e durante una fase di sperimentazione dimostreremo che è possibile sostituire i generatori ausiliari con sistemi in grado di bruciare e-fuel per la produzione di energia. Il passo successivo sarà poi quello di sostituire anche i motori principali, usati per la propulsione, con motori capaci di alimentarsi con questo tipo di combustibili green”.

Il progetto GEMMA, coordinato dal punto di vista tecnico dalla start-up Aurelia, avrà una durata di 5 anni e si concentrerà su vari aspetti, prendendo in considerazione soprattutto come il sistema alimentato ad e-fuel piò impattare sul resto della nave nel contesto di un’operatività quotidiana che va sempre mantenuta sicura.

In totale, i partner del progetto sono 16: Verkís (Islanda), ANT Topic (Italia), Fraunhofer (Germania), Aurelia (Paesi Bassi), Ballard Europe (Danimarca), Sea Green Engineering (Italia), Energy Cluster Denmark (Denimarca), SINTEF (Norvegia), Solbian (Italia), Amethyste (Francia), Elkon Elektrik (Turchia), Politecnico di Milano (Italia), ARM Engineering (Francia), RINA (Italia), Amnis Pura (Portogallo) e Dotcom (Italia).

Entrando nel dettaglio dell’iniziativa – il cui nome, GEMMA, è l’acronimo di Green Ammonia and Biomethanol fuel MAritime Vessels – i partner spiegano che a bordo della nave di TOPIC Fleet verrà installato un impianto di cracking e reforming che sarà in grado di trasformare rispettivamente l’ammoniaca e il metanolo green – caricati a bordo tramite operazioni di bunkeraggio – in idrogeno, il quale a sua volta sarà impiegato per alimentare delle fuel cell fornite da Ballard Power Systems Europe (filiale europea dell’azienda canadese) che genereranno l’energia elettrica necessari all’alimentazione dei sistemi di bordo, in sostituzione dei tradizionali generatori a combustibile fossile.

Durante tutto questo percorso di sperimentazione, il Politecnico di Milano si occuperà di realizzare un’analisi well-to-wake per calcolare la riduzione delle emissioni di CO2.