Al via un progetto giapponese per costruire navi alimentate ad ammoniaca

Un consorzio di aziende giapponesi ha avviato un progetto per realizzare navi oceaniche alimentate ad ammoniaca, una delle forme con cui può essere trasportato e utilizzato l’idrogeno (la più gestibile ed efficiente, secondo quanto recentemente dichiarato dal Presidente e Amministratore delegato del Rina Ugo Salerno).

Partner del progetto sono il cantiere navale Imabari, che si occuperà delle realizzazione di queste navi, compresi i serbatoi per lo stoccaggio dell’ammoniaca a bordo, mentre i propulsori veri e propri saranno sviluppati in collaborazione col gruppo MAN, già attivo in diverse altre iniziatiea sempre relative all’utilizzo di ammoniaca come carburante navale. Infine parte della componentistica specifica arriverà da Mitsui E&S Machinery.

L’ente di classifica ClassNK si occuperà della certificazione e della verifica dei profili di rischio nella gestione dell’ammoniaca come bunker per le navi, argomento su cui la società nipponica emetterà anche delle linee guida dedicate, mentre invece il proprietario e armatore di queste future navi ad ammoniaca sarà la corporation giapponese Itochu, attiva nel trading di commodity. Itochu intende sviluppare, con l’aiuto della controllata Itochu Enex – specializzata nel bunkeraggio navale tradizionale sia nei porti del Giappone che a livello internazionale – una filiera completa del rifornimento di ammoniaca per le navi, dai produttori fino agli utenti finali, coinvolgendo anche altri soggetti nella definizione di una supply chain dedicata.

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