Alessandria (Alstom): “Test per treni ad H2 in Italia entro 12-18 mesi, Sardegna ‘laboratorio’ ideale”

di Francesco Bottino

Dopo l’avvio dell’attività commerciale di iLint, il primo treno a idrogeno operativo in Germania dopo oltre un anno di sperimentazione, Alstom si prepara ora a replicare in Italia, dove i primi convogli alimentati ad H2 potrebbero iniziare a circolare entro un anno per i test, ed entro 4 anni per l’attività commerciale vera e propria. Un progetto per cui la Sardegna potrebbe essere un ‘laboratorio’ particolarmente adatto.

A rivelarlo è stato Valter Alessandria, Italy Business Development Manager del gruppo multinazionale – presente in 60 Paesi con 39.000 dipendenti (3.200 nel Belpaese) e quasi 10 miliardi di euro di fatturato – durante il  seminario online “Energia dall’idrogeno: l’idrogeno per la mobilità di merci e persone”, quinto ed ultimo di una serie di 5 webinar dedicati all’idrogeno organizzati dall’associazione italiana H2IT, da ANIMA Confindustria Meccanica Varia e da Assolombarda.

“In Italia – ha spiegato Alessandria – stiamo lavorando su due fronti: da un lato la possibile conversione a idrogeno di treni già operativi e attualmente alimentati a diesel, con uno studio di fattibilità da poco concluso con esito positivo, dall’altro su mezzi nuovi dotati di sistema bimodale elettrico e idrogeno che sono in grado però di eguagliare, quando non di migliorare, le prestazioni del diesel: velocità di 160 Km orari e 650 Km di autonomia”.

Alstom, che proprio per accelerare l’introduzione di treni ad H2 in Italia ha recentemente concluso un accordo con Snam relativo allo sviluppo dell’infrastruttura per il rifornimento, ha già le idee abbastanza chiare sulle tempistiche: “Puntiamo a mettere sui binari un prototipo entro 12-18 mesi a partire da oggi, per arrivare tra 4 anni al massimo con i primi treni a idrogeno operativi a livello commerciale. Da lì, nel giro di un anno, l’obbiettivo è quello di estendere la diffusione di questi mezzi, che consentono un notevole risparmio in termini di CO2 emessa, in diverse parti del territorio nazionale”.

Alstom, ha poi aggiunto il suo Italy Business Development Manager, intende “offrire al cliente un pacchetto completo, che va dal treno a tutta la manutenzione, fino alla certezza della possibilità di fare rifornimento di H2. Un eventuale switch da diesel ad idrogeno, per l’operatore, dovrà essere del tutto ‘indolore’ ”.

Per quando riguarda la Regione dove la sperimentazione potrebbe partire, secondo Alessandria “la Sardegna, dove non esistono tratte elettrificate, e dove c’è abbondanza di energia eolica con cui produrre l’idrogeno verde necessario, potrebbe essere un ‘laboratorio’ ideale per la sperimentazione, ma stiamo già parlando con molte altre Regioni. Sicuramente Lombardia, Veneto e Trentino in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, ma anche con il Friuli Veneiza Giulia, con la Toscana, la Puglia e la Sicilia”.

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