Almeno il 3% del gas consumato in Europa nel 2030 sia H2 green: Gas for Climate chiede un target vincolante

Rendere vincolante all’interno dell’Unione Europea un target di almeno il 3% di idrogeno verde rispetto al consumo totale di gas del continente al 2030.

E’ quanto proposto, in tema di H2, da Gas for Climate – associazione che riunisce undici società di infrastrutture energetiche, tra cui Snam, e due associazioni di biometano, incluso il CIB – Consorzio Italiano Biogas – in un ‘policy paper’ appena pubblicato e intitolato ‘Setting a binding target for 11% renewable gas’.

Quello che l’organizzazione chiede è infatti che la Commissione Europea introduca, nell’ambito della Direttiva sulle energie rinnovabili dell’UE, un target vincolante al 2030 dell’11% di gas rinnovabili sul totale della domanda finale europea di gas, “come passo necessario per contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici dell’Unione europea, che prevedono la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030” si legge nella nota con cui Gas for Climate ha annunciato la diffusione del report.

Questa quota complessiva di gas rinnovabili dell’11% sarebbe di fatto costituita da due ‘sotto-target’, anch’essi vincolanti: entro il 2030 – nella proposta di Gas for Climate – almeno l’8% del gas utilizzato nell’UE dovrebbe essere costituito da biometano, mentre il 3% dovrebbe essere rappresentato da idrogeno verde.

“Questi due sotto-obiettivi si basano sul fatto che il biometano è già disponibile e ‘scalabile’ a livello commerciale in maniera sostenibile, mentre l’idrogeno verde può cominciare a crescere nei prossimi anni. Gas for Climate prevede che l’obiettivo dell’11% di gas rinnovabili si traduca in obiettivi nazionali differenziati”.

Questo ‘policy paper’ sarà il primo di una serie di documenti analoghi che l’associazione intende pubblicare nel corso del 2021 nell’ambito di un novero di nuove attività che includono l’incubazione della Biomethane Alliance così come l’aggiornamento dell’analisi sulla domanda di idrogeno.

A sostegno di questi obiettivi, anche DESFA, l’operatore greco di infrastrutture del gas (indirettamente controllato da Snam che detiene il 60% del consorzio di operatori europei che a sua volta ha rilevato nel 2018 il 66% di DESFA dal Governo di Atene), è entrato a far parte di Gas for Climate, che adesso conta adesioni da nove stati membri.

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