Alstom e Hynamics (gruppo EDF) insieme per sviluppare l’infrastruttura di rifornimento dei treni a idrogeno

Alstom e Hynamics, la società dedicata alle tecnologie per l’idrogeno del gruppo francese EDF – lo stesso di cui fa parte l’italiana Edison – hanno firmato un accordo di partnership per lo sviluppo e l’ottimizzazione dei sistemi di refueling dei treni alimentati ad H2, di cui ad oggi il costruttore transalpino è l’unico fornitore a livello mondiale.

La collaborazione – spiegano le due aziende in una nota – consentirà di accelerare lo sviluppo della mobilità ferroviaria a idrogeno e ridurrà i tempi necessari per il rifornimento dei treni.

Un team congiunto composto da tecnici di Alstom e Hynamics è già al lavoro per definire dei modelli di calcolo e simulazione, che serviranno poi per realizzare già il prossimo anno i primi test con l’ausilio di un elettrolizzatore all’interno del EDF Lab Les Renardières, uno dei 3 centri di ricerca di EDF situati a Écuelles (Seine-et-Marne).

Nei laboratori verrà ricreata un’intera infrastruttura di rifornimento, composta da una stazione di produzione dell’H2, un compressore a 450 bar e una serie di cisterne per lo stoccaggio, necessaria per testare il comportamento delle diverse componenti in un contesto di operatività reale.

L’obbiettivo strategico dell’iniziativa è quello di definire degli standard internazionali per le stazioni di rifornimento di idrogeno dedicate ai treni in grado di abbassare il più possibile i tempi di sosta necessari al refueling, un aspetto molto rilevante per le compagnie ferroviarie, sempre nel massimo rispetto delle norme di sicurezza.

“Questa partnership ci consentirà di ottimizzare l’infrastruttura di distribuzione dell’idrogeno e il materiale rotabile reso disponibile agli operatori, grazie ad un progetto che offre molte opportunità per decarbonizzare i trasporti e sviluppare un nuovo modello di mobilità sostenibile” hanno sottolineato i due gruppi in una nota congiunta.

In Italia i primi treni a idrogeno prodotti da Alstom arriveranno – come noto – nel 2023 nell’abito del progetto H2iseO promosso dal gruppo FNM.

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