Anche Bank of America conferma il ‘momentum’ dell’H2: mercato da 11 trilioni di dollari nel 2050

Dopo numerose incertezze, è arrivato davvero il momento dell’idrogeno: ne è convinta Bank of America, che in un suo recente report, riportato da diverse testate internazionali tra cui CNBC, stima che il valore totale del mercato dell’H2 potrà raggiungere gli 11 trilioni di dollari entro il 2050.

Dopo decenni di false partenza ora l’idrogeno è pronto a decollare davvero grazie al calo dei costi di produzione, al miglioramento delle tecnologie e ad una crescente ‘pressione’ politica sui temi della sostenibilità ambientale, secondo l’istituto finanziario, uno dei più importanti degli Stati Uniti.

“L’idrogeno può soddisfare i nostri bisogni energetici, alimentare le nostre auto e riscaldare le nostre case, aiutandoci a combattere i cambiamenti climatici. Siamo convinti – ha scritto BoA – che sia ormai prossimo l’avvio dello sfruttamento massiccio di questo elemento, che compone il 90% dell’universo, in modo efficace ed economico”.

Per Bank of America, dallo sviluppo del settore dell’idrogeno potranno arrivare 2,5 trilioni di dollari di ricavi diretti, che diventeranno 4 se si considerano le tecnologie correlate (come la produzione di fuel cell ecc..), generando entro il 2050 un ecosistema economico del valore complessivo di 11 trilioni di dollari.

La banca americana ha quindi paragonato questo momento, in relazione all’H2, ai periodi immediatamente antecedenti l’esplosione dell’economia dot.com e la ‘rivoluzione’ degli smartphone: per BoA è il momento di guardare con attenzione all’idrogeno (il riferimento è sopratutto alle opportunità di investimento, considerando che la nota è rivolta ai clienti della banca), prima che diventi ‘mainstream’.

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