Anche Engie nel progetto Multiplhy: idrogeno per alimentare la bioraffineria Neste di Rotterdam

Anche la corporation energetica francese Engie ha aderito al progetto Multiplhy, affiancando il promotore Neste – uno dei leader mondiali nella produzione di biocarburanti – e i partner CEA, associazione di ricerca tecnologica francese, Paul Wurth (costruttore di impianti industriali) e la società hi-tech Sunfire.

Il progetto, cofinanziato da Bruxelles tramite il programma EU Horizon FCH2-JU con 6,9 milioni di euro, prevede la realizzazione del primo elettrolizzatore multi-megawatt ad alta temperatura per la generazione di idrogeno green da rinnovabili destinato al ciclo produttivo di biocarburanti come bio-diesel e bio-jet fuel, presso la bioraffineria di Neste a Rotterdam.

Engie – si legge in una nota ufficiale del gruppo transalpino – contribuirà con la sua esperienza a tutte le fasi del progetto: dall’ingegnerizzazione alla preparazione del sito, fino all’integrazione dell’elettrolizzatore nel processo di raffinazione e alla fornitura dell’energia necessaria ad alimentarlo, partecipando anche alla definizione del business model del nuovo impianto olandese.

Multiplhy – scrive ancora Engie – costituirà il primo esempio concreto di integrazione di un elettrolizzatore ad alta temperatura nel ciclo industriale della raffinazione, con una capacità di 2,6 megewatt e un output di 60 Kg di idrogeno all’ora.

Entro la fine del 2024 il consorzio punta a produrre circa 960 tonnellate di idrogeno verde, riducendo così le emissioni della raffineria di 8.000 tonnellate di gas serra.

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