Anche il porto di Marsiglia punta sull’idrogeno verde: progetto per un impianto da 600 MW

Anche il porto commerciale di Marsiglia guarda all’idrogeno per decarbonizzare le attività industriali e logistiche che si svolgono al suo interno.

L’autorità portuale di Marsiglia Fos e la società H2V FOS realizzeranno infatti un nuovo impianto per la produzione di H2 green, che entrerà in funzione nel 2026 ed entro il 2031 raggiungerà una capacità produttiva di 600 MW.

Il sito, integrato nell’ambito del progetto Bassin Sud di CSF NSE (Comité Stratégique de Filière Nouveaux Systèmes Energétiques), sorgerà su un’area di 36 ettari, in posizione strategica per servire le attività portuali di Marsiglia, che si trova lungo i corridoi europei di trasporto TEN-T.

Una volta giunto a pieno regime, l’impianto opererà grazie a 6 moduli di elettrolisi da 100 MW ciascuno, assicurando un output pari a 84.000 tonnellate di idrogeno rinnovabile all’anno, creando nuova occupazione per 165 addetti diretti e per altre 100 risorse nell’indotto.

L’investimento complessivo è stimato in circa 750 milioni di euro e l’obbiettivo finale dei promotori è quello di evitare l’immissione in atmosfera di 750.000 tonnellate di CO2 all’anno. Il porto di Marsiglia Fos parteciperà direttamente alle spese per la realizzazione del sito, di cui si occuperà H2V, azienda che dal 2016 sviluppa impianti di produzione di idrogeno rinnovabile destinato alla decarbonizzazione di settori hard to abate come l’industria e il trasporto pesante.