Anche in Russia l’idrogeno ‘entra’ nella siderurgia: accordo tra Novatek e Severstal

Anche in Russia prendono copro le prime iniziative per introdurre l’idrogeno – in questo caso la variante blu – nel ciclo produttivo dell’acciaio.

Nel corso del Forum Economico di San Pietroburgo (in corso nella città russa dal 2 al 5 giugno), Novatek, uno dei principali gruppi energetici del Paese, e Severstal – conglomerata siderurgica tra le prime al mondo in questo settore, presente anche in Italia in qualità di azionista di maggioranza del Gruppo Lucchini – hanno infatti firmato un Memorandum of Understanding finalizzato proprio a sviluppare la filiera dell’H2.

L’accordo – si legge in una nota diffusa da Novatek – ha lo scopo di implementare un progetto pilota per produrre idrogeno blu da steam reforming del gas naturale, utilizzando le tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2. I partner lavoreranno anche sulla progettazione e sulla produzione di componenti per la filiera dell’idrogeno, come condotte, turbine, sistemi di stoccaggio e cisterne per il trasporto del gas. Inoltre, le due società valuteranno le opportunità connesse con lo sviluppo di tecnologie per l’utilizzo di fuel basati sull’idrogeno e sui suoi carrier, a partire dall’ammoniaca.

Al momento, quindi, sembra di capire che Severstal non si porrà tanto come ‘end user’ dell’H2, quanto piuttosto come fornitore di tecnologie e di sistemi in acciaio, ma da questa prima collaborazione potranno poi nascere ulteriori sinergie anche per l’utilizzo di idrogeno nell’ambito del ciclo siderurgico.

“I produttori di acciaio sono tra i principali consumatori di gas naturale e la riduzione delle emissioni costituisce un nuovo ambito in cui sviluppare la nostra reciproca collaborazione” ha infatti sottolineato Leonid Mikhelson, Presidente di Novatek. “L’impiego di tecnologie per la cattura e lo stoccaggio della CO2, come l’utilizzo di combustibili derivati dall’idrogeno, ci aiuteranno a ridurre la nostra impronta carbonica e a migliorare la competitività dei prodotti dell’industria siderurgica russa”.

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