Anche la Regione Campania si candida come hub nazionale dell’H2: la delibera della Giunta

Dopo Sicilia, Puglia e Piemonte, anche la Campania si è candidata a diventare un hub nazionale dell’idrogeno, dando parallelamente avvio anche al procedimento che dovrà portare alla definizione di una strategia regionale per l’H2.

Con la Delibera n. 344 del 27 luglio 2021 – pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania il 20 settembre scorso – la Giunta ha stabilito di “di dare mandato alla Direzione Generale Attività Produttive e Sviluppo Economico, di concerto con le Direzioni Generali competenti, di definire misure ed interventi” finalizzati “all’implementazione e alla diffusione dei progetti inerenti la filiera produttiva dell’idrogeno, da realizzare nel breve e medio periodo, nelle more dell’elaborazione della Strategia Regionale per l’Idrogeno”.

Nello stesso provvedimento la Giunta ha anche stabilito di “candidare la Regione Campana quale territorio specializzato nella ricerca, produzione, distribuzione e sperimentazione, anche attraverso la costituzione di un Centro ad Alta Tecnologia sugli usi efficienti dell’energia, incentrato, tra l’altro, sulla diffusione del vettore idrogeno, in collaborazione con università, istituti di ricerca, centri di competenza e imprese, quale infrastruttura tecnologica di valenza nazionale in grado di: i) sviluppare, sperimentare e testare diverse tecnologie e strategie operative, nonché fornire servizi di ricerca e sviluppo, trasferimento tecnologico e ingegneria per gli attori regionali; ii) promuovere progetti pilota nel campo all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio di natura residenziale e pubblica e dei trasporti e dei porti; iii) accompagnare le iniziative di investimento e di innovazione promosse dalle filiere regionali di maggiore rilevanza per il territorio e con finalità ambientali; iv) agevolare la collaborazione e cooperazione fra i diversi attori delle filiere interessate”.

È demandata invece ad un successivo ed apposito atto la “programmazione delle risorse finanziarie e delle fonti di finanziamento a copertura degli interventi della strategia regionale per l’idrogeno che saranno individuati in complementarietà con le eventuali risorse rinvenienti dal PNRR e da altre fonti nazionali e comunitarie, a valle dell’istruttoria della Direzione Generale Attività Produttive e

Sviluppo Economico, di concerto con le Direzioni Generali competenti e con gli uffici della Programmazione Unitaria”.

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