Anche la Scozia vara la sua strategia e punta a diventare un esportatore di idrogeno verde

Anche il Governo locale scozzese ha deciso di puntare sull’idrogeno per raggiungere l’obbiettivo ‘net-zero’, e ha varato una propria strategia per favorire lo sviluppo di questo vettore energetico di cui vorrebbe diventare un esportatore globale.

Nella nota ufficiale diramata dalle autorità della ‘home nation’ britannica si legge che l’obbiettivo della Scozia è quello di raggiungere una capacità di produzione di “idrogeno da rinnovabili e low carbon” (quindi, sia verde che blu) pari a 5 GW entro il 2030, a fronte di un piano di sostegno e di incentivazione pubblica di circa 100 milioni di sterline nei prossimi 5 anni.

Guardando poi al 2045, le previsioni delle istituzioni locali parlando di un impatto positivo della filiera dell’idrogeno pari a 25 miliardi di sterline all’anno sull’economia scozzese.

“L’idrogeno sta emergendo rapidamente come soluzione sostenibile per decarbonizzare l’economia, e la Scozia è la prima nazione del Regno Unito ad aver dichiarato pubblicamente quali sono i suoi obbiettivi per lo sviluppo di questo nuovo settore” ha commentato il Ministro dell’Energia del Governo scozzese Paul Wheelhouse. “La Scozia dispone di tutti gli elementi necessari a produrre idrogeno a basso costo, e vanta un’elevatissima concentrazione di competenze ingegneristiche in ambito offshore, che potranno aiutarci a sviluppare tutto il potenziale delle energie rinnovabili per la produzione di H2. Grazie a queste caratteristiche saremo in grado di produrre idrogeno a costi competitivi, per soddisfare la domanda interna e anche per avviare un flusso di export verso quei Paesi europei la cui produzione nazionale non sarà sufficiente a coprire il rispettivo fabbisogno”.

“Nessuna singola tecnologia può essere da sola una soluzione al cambiamento climatico, ma l’idrogeno – ha aggiunto Wheelhouse – ha il potenziale per diventare un tassello fondamentale del futuro mix energetico decarbonizzato”.

Soddisfatto anche Nigel Holmes, Chief Executive della Scottish Hydrogen and Fuel Cell Association: “Accogliamo con favore questo primo passo per una politica scozzese dell’idrogeno, settore in cui la nostra nazione può diventare un player di primo piano. Le nostre isole e i nostri porti possono diventare degli hub dell’innovazione energetica, coniugando produzione di energia rinnovabile su larga scala e di H2”.

“La capacità di elettrolisi di 25 GW fissata come obbiettivo per il 2045 consentirà di produrre 126TWh all’anno di idrogeno verde, di cui 32TWh destinati al fabbisogno scozzese per il target ‘net zero’ e 94TWh destinati all’export”.

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