Anche la Spagna presenta la sua ‘road map’ per l’H2: 4 GW di capacità di elettrolisi entro il 2030

Dopo la Germania, il Portogallo e la Commissione Europea, è la volta della Spagna, che ha avviato l’iter per definire la sua strategia nazionale dell’idrogeno, fissando l’ambizioso obbiettivo di raggiungere una capacità di elettrolisi installata pari a 4 GW entro il 2030.

Ieri (29 luglio; ndr) il Ministerio para la Transición Ecológica y el Reto Demográfico (MITECO) ha infatti annunciato di aver aperto il periodo di informazione pubblica (che durerà fino al 11 settembre prossimo) relativamente alla “Hoja de Ruta del Hidrógeno: una apuesta por el hidrógeno renovable”, con l’obbiettivo da dare impulso allo sviluppo di un’industria nazionale di questo vettore energetico sostenibile di delineare un sistema energetico interamente rinnovabile entro la metà del secolo.

Questa ‘road map’, che – assicura il MITECO nella sua nota – è coerente con la strategia europea per l‘idrogeno varata da Bruxelles l’8 luglio scorso, con il Plan Nacional Integrado de Energía y Clima (PNIEC) 2021-2030 e con la Estrategia a Largo Plazo 2050, definisce gli obbiettivi in tema di sviluppo dell’idrogeno da raggiungere entro il 2030 e disegna lo scenario al 2050, quando la Spagna dovrà diventare climaticamente neutrale.

Riguardo al prossimo decennio, il documento stabilisce di raggiungere una potenza di elettrolisi installata nel Paese pari a 4 GW, ovvero il 10% del valore fissato come obbiettivo europeo dalla Commissione. Inoltre, il 25% dell’idrogeno industriale consumato dovrà essere di origine rinnovabile (quindi idrogeno green).

Infine, per quanto riguarda la mobilità, l’obbiettivo è avere in Spagna, entro il 2030, una flotta di almeno 150 bus, 5.000 veicoli leggeri e 2 linee di treni commerciali alimentati a idrogeno rinnovabile.

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