Anche LKAB sceglie la tecnologia ‘made in Italy’ di Tenova e Danieli per il suo impianto di DRI a idrogeno di Gällivare (Svezia)

L’impianto che il gruppo minerario LKAB sta realizzando a Gällivare, in Svezia, per produrre DRI (Direct Reduced Iron) utilizzando esclusivamente idrogeno come agente riducente, sarà animato da tecnologia ‘made in Italy’.

L’azienda ha scelto infatti di equipaggiare il suo nuovo stabilimento con il sistema ENERGIRON®, messo a punto dalle due aziende italiane Tenova (gruppo Techint) e Danieli.

Si tratta di una conferma, arrivata a valle dell’utilizzo della stessa tecnologia nell’impianto pilota a idrogeno di Luleå (anch’esso in Svezia), operato da HYBRIT Development AB, joint-venture tra LKAB, SSAB e Vattenfall.

L’esperienza accumulata in questo progetto verrà sfruttata per lo sviluppo dell’impianto dimostrativo di Gällivare, che sarà in grado di produrre 1,35 milioni di tonnellate all’anno di DRI completamente carbon-free grazie all’utilizzo di idrogeno verde.

A differenza di altri impianti per la produzione di DRI, quello che LKAB sta realizzando a Gällivare utilizzerà un riscaldatore di processo elettrico, alimentato con energia rinnovabile, invece che un riscaldatore a gas, azzerando completamente le emissioni di CO2 del ciclo produttivo del DRI, che poi verrà impiegato dalla corporation siderurgica svedese SSAB come base per la produzione di acciaio fossil-free. “Siamo felici di poter proseguire il nostro viaggio verso la sostenibilità insieme a LKAB nella realizzazione del primo impianto di produzione industriale di DRI che, grazie all’innovativa tecnologia ENERGIRON®, produrrà acciaio fossil-free utilizzando un riscaldatore di processo elettrico” ha commentato Stefano Maggiolino, President & CEO di Tenova HYL. “Grazie alla nostra spinta verso l’innovazione, la produzione di DRI basata sull’idrogeno a zero emissioni è già diventata una realtà industriale”.