Anche Nippon Steel punta sull’idrogeno per decarbonizzare l’industria siderurgica giapponese

Nippon Steel, il principale produttore di acciaio del Giappone, punta a diventare carbon free entro il 2050 grazie all’idrogeno, che – secondo il Presidente dell’azienda Eiji Hashimoto – è l’unica soluzione per decarbonizzare l’industria: “Per ridurre drasticamente le nostre emissioni, non abbiamo altra scelta se non quella di utilizzare l’idrogeno al posto del carbone” ha dichiarato Hashimoto nel corso di una recente intervista all’agenzia stampa giapponese Nikkei.

Il Presidente di Nippon Steel ha spiegato che, in linea con gli obbiettivi del Governo di Tokyo, l’azienda si è posta l’obbiettivo di azzerare le emissioni di CO2 connesse con il ciclo produttivo dell’acciaio entro il 2050, e ha anche rivelato che il prossimo marzo verrà presentato un piano di medio e lungo termine, con target a 5 e 10 anni, in cui saranno inserite le misure ambientali per realizzare l’obbiettivo ‘zero emission’.

In quest’ottica il manager nipponico ha ribadito che l’H2 è l’unica via praticabile, aggiungendo tuttavia che il percorso è ancora lungo: “L’idrogeno nella siderurgia non è ancora utilizzato e il metodo deve essere sviluppato. L’industria giapponese è stata la prima al mondo ad avviare la ricerca in questa direzione”. Per il futuro, proprio con l’obbiettivo di rendere praticabile la sostituzione del carbone con l’idrogeno, Nippon Steel potrebbe lavorare insieme ai gruppi connazionali JFE Steel e Kobe Steel.

Hashimoto non ha quindi nascosto, ma anzi ha passato in rassegna, una serie di problematiche che restano da risolvere, a partire da quelle relativa alle enormi quantità di capitale che dovranno essere investite per sviluppare la siderurgia ad H2. “Inoltre, va considerato e gestito il fatto che, utilizzando idrogeno negli altiforni la temperatura scende (rispetto al carbone) e quindi sarà più difficile mantenere il calore richiesto per un tempo prolungato”. C’è poi la questione delle infrastrutture e della capacità produttiva: “L’industria siderurgica stima che per sostituire il carbone con H2 in tutti gli impianti del Giappone sarebbero necessarie 7,5 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno, mentre ad oggi il Paese ne produce e consuma solo poche centinaia di tonnellate all’anno. Un sistema in grado di produrre una così elevata quantità di idrogeno a costi competitivi – ha concluso il Presidente di Nippon Steel – non potrà essere realizzato senza il sostegno diretto del Governo”.

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