Anche Pietro Fiorentini a bordo del progetto per l’idrogeno ‘residenziale’ di Northern Gas Networks (NGN)

Non c’è solo SIT tra i fornitori italiani di componentistica per il progetto di Northern Gas Networks (NGN) finalizzato a realizzare un nuovo polo residenziale a Low Thornley (vicino a Gateshead) che sarà completato entro la fine del 2021 e sarà interamente alimentato a idrogeno, per il riscaldamento e il gas domestico.

L’azienda Pietro Fiorentini – storico operatore vicentino (ha sede ad Arcugnano) che dagli anni 40’ del secolo scorso produce impianti e componentistica per la gestione del gas – ha infatti fornito due diversi sistemi che sono stati integrati nel network dell’H2 in fase di realizzazione in Gran Bretagna.

E’ la stessa Pietro Fiorentini UK – filiale locale del gruppo italiano – ad aver annunciato sulla sua pagine ufficiale Linkedin di “aver fornito la prima 100% Hydrogen Station nell’ambito del progetto H21 di Northern Gas Network”.

“Stiamo anche fornendo – si legge ancora nel post – uno dei nostri primi 100% Hydrogen Meters che verranno usati nelle nuove case alimentate a idrogeno in costruzione a Gateshead”.

Pietro Fiorentini, che lo scorso anno ha totalizzato un fatturato pari a 390 milioni di euro (+17% sul 2019), il 70% del quale generato all’estero, si rivolge principalmente al mercato del trasporto e della distribuzione di gas, alle oil&gas company, alle utility e agli end-user industriali, grazie ad una rete di oltre 30 sedi in tutto il mondo, un network di distribuzione che raggiunge oltre 100 Paesi e circa 2.400 dipendenti. L’interesse della società verso la filiera dell’idrogeno non è un fatto estemporaneo o contingente, come testimonia il suo recente ingresso nell’European Clean Hydrogen Alliance.

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