Anche Unem (la ex Unione Petrolifera) entra nell’European Clean Hydrogen Alliance

Anche Unem (Unione Energie per la Mobilità) – l’associazione che riunisce le aziende attive in Italia nel downstream petrolifero e nella filiera dei carburanti – ha aderito all’European Clean Hydrogen Alliance.

Ad annunciato è la stessa organizzazione – la ex Unione Petrolifera che ha cambiato nome lo scorso anno proprio per ‘aprirsi’ ai vettori energetici non fossili – spiegando in una nota che la decisione di aderire all’alleanza europea per l’idrogeno è maturata non soltanto “perché il settore della raffinazione è di gran lunga il comparto industriale che produce e utilizza la maggiore quantità di idrogeno in Italia (oltre l’80% del consumo totale)”, ma anche con l’obbiettivo di “promuovere un utilizzo dell’H2 per la produzione di carburanti liquidi decarbonizzati”.

Secondo Unem, infatti, i combustibili liquidi a basse o zero emissioni di carbonio (Low Carbon Liquid Fuels – LCLF) derivanti da processi di sintesi tra idrogeno verde o low carbon e CO2 “rappresentano una valida soluzione per la decarbonizzazionie di tutte le modalità di trasporto”. Unem inizierà a collaborare attivamente con l’alleanza entrando a far parte dei ‘round tables’ istituiti al suo interno di diretto interesse, ed in particolare a quelli relativi alla produzione di idrogeno, all’utilizzo nei settori industriali e nei diversi settori dei trasporti.

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