Anche Volkswagen ‘tentata’ dall’opzione H2: allo studio un innovativo modulo di fuel cell con la connazionale Kraftwerk Tubes

Nonostante – in pubblico – abbia sempre sostenuto che il futuro della mobilità privata a zero emissioni sarò solo e soltanto a batteria, dietro le quinte sembra che il gruppo Volkswagen sia intenzionato a dare una chance anche all’idrogeno.

La casa automobilistica tedesca, infatti, avrebbe già avanzato alle autorità competenti una richiesta di brevetto, in partnership con la società connazionale Kraftwerk Tubes, per un sistema di fuel cell a idrogeno che consentirebbe di contenere i costi rispetto alle versioni attualmente disponibili, a fronte di un’autonomia ben maggiore, nell’ordine dei 2.000 km di percorrenza con un solo ‘pieno’ di H2.

Sono questi, almeno, i numeri riportati da diversi media internazionali, a partire dalla versione tedesca della testata economica Business Insider che ha raccolto informazioni direttamente da Kraftwerk.

La società ha spiegato che, a differenza delle fuel cell utilizzate da altri produttori di auto come Hyundai e Toyota, quelle ‘made in Germany’ sono dotate di una membrana ceramica, al posto dell’abituale membrana plastica. Scelta che, a dire degli sviluppatori, comporterebbe una serie di vantaggi, tra cui il fatto che questo tipo di tecnologia consentirebbe di produrre, come ‘by-product’ del processo di trasformazione dell’idrogeno in energia elettrica (destinata alla propulsione del mezzo) anche calore che potrebbe essere utilizzato per il riscaldamento ma anche per alimentare l’aria condizionata della vettura, riducendo i consumi di energia elettrica di bordo.

Una maggiore efficienza che consentirebbe al nuovo prototipo, se e quando vedrà la luce, di raggiungere un’autonomia decisamente maggiore di quelle degli attuali mezzi a fuel cell, ovvero nell’ordine dei 2.000 Km.

Nessuna indicazione precisa riguardo i tempi di realizzazione di un’eventuale auto a idrogeno di Volkswagen, ma Kraftwerk ha precisato a Business Insider che la sua attività di sviluppo procederà indipendentemente dai programmi industriali dell’attuale partner, e che l’obbiettivo è quello di arrivare alla produzione in serie di questi moduli di celle a combustibile entro il 2026.