Ansaldo Energia studia la realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde in Tunisia “insieme ad un partner industriale italiano”

Ansaldo Energia sta studiando, insieme ad un partner industriale italiano, la possibile realizzazione di un impianto di produzione di idrogeno verde in Tunisia, Paesi dove l’azienda con base a Genova è presente e opera fin dal 1994.

Lo ha rivelato Francesco Italiano, branch manager Tunisia di Ansaldo Energia, nel corso di un’intervista rilasciata ad Agenzia Nova.

Come ha ricordato il manager, per raggiungere gli obbiettivi climatici fissati a livello internazionale, “la produzione di idrogeno a basso contenuto di CO2 dovrebbe passare dalle attuali 0,5 milioni di tonnellate ad oltre 16 milioni di tonnellate nel 2030. Da qui l’importanza di far leva sugli investimenti per lo sviluppo e la produzione di elettrolizzatori e l’installazione di rinnovabili”. In questo senso, secondo Italiano, “la Tunisia può sicuramente giocare un ruolo importante nello sviluppo dell’industria dell’H2 grazie al suo favorevole accesso all’energia rinnovabile, ad esempio attraverso i progetti di impianti fotovoltaici, alla sua vicinanza ai paesi dell’Unione Europea, i cui consumi di idrogeno sono previsti in significativo aumento, e alle potenziali collaborazioni con partners italiani già presenti nel Paese, come Ansaldo Energia e le sue società controllate”.

A questo proposito, il dirigente del gruppo controllato da CDP (e partecipato, col 12%, dai cinesi di Shanghai Electric) ha ricordato che Ansaldo, tramite la controllata Ansaldo Green Tech, “è attiva nello sviluppo e nell’industrializzazione di elettrolizzatori di ultima generazione per impianti su larga scala” (con la gigafactory che verrà realizzata a Genova grazie ai finanziamenti ottenuti tramite l’IPCEI Hy2Tech; ndr). Inoltre, ha aggiunto il branch manager, “Ansaldo Green Tech ha potenziali iniziative di sviluppo in Tunisia, in collaborazione con un partner industriale italiano. Al momento siamo in una fase di studio che comunque, in caso di conferma, potrebbe portare alla realizzazione di un impianto produttivo di idrogeno proprio in Tunisia, contribuendo attivamente allo sviluppo industriale ed economico-sociale del Paese”.

La Tunisia – ricorda Agenzia Nova – punta a raggiungere una produzione di idrogeno verde di 8,3 milioni di tonnellate entro il 2050, trasformando l’attuale panorama industriale ed energetico nonché l’economia locale e globale, soprattutto per l’Europa affamata di energia pulita. Le stime suggeriscono che, a pieno regime, la Tunisia potrebbe esportare fino a 6 milioni di tonnellate di idrogeno all’anno creando un ecosistema energetico potente e sostenibile, con conseguenze significative sulla scena internazionale.