Aree dismesse: già pubblicato il bando del Molise, quello dell’Emilia Romagna arriva a fine mese

Prosegue l’emanazione, da parte di Regioni e Province Autonome, dei bandi per l’assegnazione delle risorse stanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a favore della produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse.

La Regione Molise – come riportato dall’agenzia Ansa – ha approvato e pubblicato l’avviso finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di proposte progettuali volte alla realizzazione di impianti di produzione di idrogeno rinnovabile in aree industriali dismesse, grazie alle risorse stanziate al tal fine dalla Missione 2 ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’ del PNRR. Col suo decreto del decreto del 21 ottobre 2022, l’allora Ministro della Transizione Ecologica – oggi rinominato Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – aveva assegnato al Molise un importo pari a 16 milioni di euro.

Nella stessa direzione si è mossa anche la Giunta regionale dell’Emilia Romagna, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, che ha reso noto di aver avviato la procedura per approvare, entro il 31 gennaio 2023, un primo bando tramite cui verranno selezionati i progetti a cui andranno complessivamente 19,5 milioni di euro. I nuovi impianti di elettrolisi, che verranno finanziati a fondo perduto, dovranno avere una capacità compresa tra 1 e 10 MW.

“Una sfida strategica da cogliere senza incertezze – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla – soprattutto in un momento in cui i costi energetici rischiano di mettere in difficoltà il mondo della produzione. La Regione crede fermamente nell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro. Per questo siamo pronti a sostenere attività di produzione su larga scala, in grado di dimostrare la convenienza dell’elettrolisi per l’industria energivora, la logistica e il trasporto locale”.

Secondo l’assessore Colla, “l’economia dell’idrogeno ha uno spazio importante nella transizione energetica, in particolare nella combinazione delle diverse fonti che ci devono portare all’obiettivo finale della decarbonizzazione. L’utilizzo di aree industriali dismesse, inoltre, permette il recupero di superfici abbandonate e chiude così un ciclo virtuoso che consente di evitare nuovo consumo di suolo sfruttando spazi già urbanizzati”.