Arvedi: maxi investimenti per rilanciare le acciaierie di Trieste e Terni, anche con l’idrogeno

Il gruppo siderurgico Arvedi ha annunciato nuovi e imponenti piani di investimento per rilanciare i suoi stabilimenti industriali di Trieste (Servola) e Terni (AST – Acciai Speciali Terni) e per decarbonizzarli utilizzando idrogeno nel ciclo produttivo.

In particolare per il polo giuliano – dove l’azienda basata a Cremona è presente da circa 5 anni – il piano prevede investimenti per 92 milioni di euro, il reintegro dei lavoratori ancora in CIG entro la fine del 2022 e l’assunzione di ulteriori 50 risorse “non appena arrivano le autorizzazioni”.

Lo ha confermato – secondo quanto riportato dall’Ansa – l’Amministratore delegato di Finarvedi Mario Arvedi Caldonazzo durante un incontro tenutosi tra il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, e i rappresentanti di Acciaieria Arvedi.

Il piano, si legge in una nota, consiste in una linea di zincatura dedicata al rivestimento di coils di acciaio con una lega speciale di zinco, alluminio, magnesio. L’impianto opererà con l’utilizzo di idrogeno verde prodotto in loco da un apposito elettrolizzatore alimentato da energia elettrica rinnovabile (è prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici). L’H2 così generato sarà utilizzato anche in altre fasi del processo produttivo già esistenti ed appositamente predisposte.

Ma ancor più ingente è l’investimento stanziato da Arvedi per Acciai Speciali Terni, che ‘cuba’ complessivamente circa 1,5 miliardi di euro: oltre ai 700 milioni pagati per l’acquisizione della società, conclusasi a fine 2021, il gruppo siderurgico lombardo utilizzerà infatti una cifra almeno equivalente per l’implementazione del nuovo piano industriale nel sito umbro.

Ad annunciarlo – nel corso di un’intervista a Il Sole 24 Ore – è stato Giovanni Arvedi, Presidente del gruppo Arvedi, che ha individuato le priorità di questo intervento nell’aumento della produttività e della capacità di finitura dell’impianto e nella sua decarbonizzazione tramite l’idrogeno verde.