Aspettando COP26, a Milano H2IT fa il punto sui progetti di idrogeno dei player italiani

di Francesco Bottino

Milano – Dalla COP21 di Parigi, del 2015, alla COP26 che si terrà a inizio novembre a Glasgow, la strada percorsa in direzione della decarbonizzazione è stata molta e l’idrogeno si è imposto come indubbio protagonista dei futuri scenari di transizione energetica: “Dalla strategia europea ai riferimenti nel pacchetto Fit for 55, l’UE ha dimostrato di credere nel ruolo dell’H2, mentre l’Italia, anche se non ha ancora una sua strategia nazionale ufficiale, ha comunque stanziato oltre 3 miliardi di euro nel PNRR per lo sviluppo di questo vettore. Ora, però, serve la massima collaborazione tra aziende private e istituzioni pubbliche, che devono delineare un quadro normativo chiaro e incentivante”.

A parlare è Alberto Dossi, Presidente di H2IT e Vicepresidente di Assolombarda con delega alla Transizione Ecologica, aprendo i lavori del convegno ‘Idrogeno everywH2ere – Come, dove, quando?’, organizzato da H2IT, Assolombarda e dal progetto europeo EVERYWH2ERE e parte del palinsesto degli eventi approvati dal Ministero della Transizione Ecologica nell’ambito della Pre-COP26.

“La transizione avrà dei costi, ma ci saranno anche ricadute positive in termini di PIL e nuova occupazione. Gli obbiettivi definiti da Bruxelles sono ambiziosi, e ci mettono davanti a diverse sfide: dovremo modificare i modelli energetici a cui siamo abituati, sia dal punto di vista della produzione sia da quello del consumo” ha aggiunto il Presidente di H2IT.

Dossi ha quindi ricordato che l’associazione sta lavorando “a livello nazionale, per unire in un unico contenitore gli operatori del settore e gli enti di riferimento e, a livello locale, per coinvolgere tutti gli attori del territorio. Così potremo costruire una rete di sinergie sul tema idrogeno e portare il più possibile le imprese a cogliere le opportunità di sviluppo connesse a questa importante trasformazione”.

L’evento milanese è stata anche l’occasione per presentare ad un pubblico di addetti ai lavori gli obbiettivi e lo stato di avanzamento del progetto europeo EVERYWH2ERE, coordinato dal RINA e finalizzato – come ha spiegato Stefano Barberis, project manager di RINA Consulting – a progettare e realizzare (in partnership con diverse altre aziende, tra cui le italiane Friem, Genport, Environment Park ed Iren) generatori a celle a combustibile di idrogeno, destinati ad applicazioni mobili temporanee (fiere, concerti, cantieri): “I prototipi saranno 8, dotati di celle di tipo PEM e di potenze di 25 Kw o 100 Kw, e verranno sperimentati in diversi contesti in tutta Europa”.

Quello sviluppato nell’ambito del progetto è un modello assolutamente inedito, un ‘first of a kind’, che però sta già riscontrando notevole interesse: “Anche se siamo ancora nella fase progettuale e di test, stiamo già ricevendo moltissime richieste da soggetti interessati a utilizzare questo tipo di generatori, in alternativa ai classici moduli diesel, e stiamo anche ragionando sulla progettazione di una variante con maggiore potenza” ha aggiunto Barberis.

Dopo gli interventi di Paolo Fracas, fondatore e CEO di Genport, Maurizio Stucchi, Head of Industry di Friem, Vito Alba, Clean Hydrogen Market Development di Linde Gas Italia, e di Sabina Fiorot di Environment Park, che hanno illustrato il ruolo delle rispettive aziende nel progetto EVERYWH2ERE, l’attenzione si è spostata su una serie di altri importanti palyer italiani attivi nella filiera dell’H2, che hanno proposto alla platea riunitasi nella location di Parco Nord Milano un resoconto delle principali iniziative e cui stanno lavorando in questo ambito.

Lungo è stato – ovviamente – l’elenco di Edoardo Carturan, Manager Hydrogen Mobility Solutions di Snam, in considerazione del gran numero di progetti e partnership messe in campo dal gruppo di San Donato Milanese in tema di H2, dalla verifica della ‘hydrogen readyness’ della rete, realizzata in collaborazione col RINA, allo studio di fattibilità di uno stabilimento per la produzione di ceramica alimentato a idrogeno insieme a Iris Ceramiche Group (solo per citare l’ultimo annuncio in ordine temporale; ndr).

Stefano Erba, Strategic Planning and Development di FNM si è invece concentrato sull’ormai ben noto progetto H2iseO, mentre Mario Marchionna, Corporate Head Technology and Innovation di Saipem, ha ripercorso le tappe del progetto AGNES, che prevede l’integrazione di diverse tecnologie energetiche (solare, eolico, idrogeno verde) a bordo di piattaforme offshore ormai in disuso in Adriatico, su cui verrà applicata per la prima volta la piattaforma tecnologica SUISO, messa a punto dallo stesso gruppo italiano, e ha parlato anche della ‘Puglia Green Hydrogen Valley’, lanciata da Saipem insieme ad Alboran, a cui recentemente hanno aderito anche Snam ed Edison.

Infine Michele Ziosi, Vice President Institutional Relations del gruppo CNH Industrial, ha offerto una panoramica sull’impegno dell’azienda verso lo sviluppo della mobilità sostenibile, che in ambito idrogeno trova concreat applicazione, tra le altre cose, con la partnership con Nikola Motor.

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