Atawey aprirà una filiale in Italia entro fine anno: il primo cliente è Techfem, che ha già commissionato una hydrogen refueling station

Atawey, la società francese che ha recentemente rilevato il business delle hydrogen refueling station della connazionale McPhy, ha annunciato di aver firmato il suo primo contratto per la fornitura di una stazione di rifornimento di H2 in Italia.

L’impinto verrà installato a metà 2025 per conto di Techfem, sviluppatore con base a Fano, nelle Marche, e segnerà l’avvio di un piano di espansione internazionale dell’azienda francese, che punta a diventare uno dei primi 3 produttori europei di HRS e che prevede di aprire una propria filiale nel Belpaese entro la fine di quest’anno.

La stazione commissionata da Techfem verrà installata in un nuovo hub dove l’idrogeno verrà prodotto in loco tramite elettrolisi, sfruttando energia fotovoltaica, e poi distribuito – proprio grazie all’impianto fornito da Atawey, il primo che l’azienda installerà al di fuori dei confini francesi – per l’alimentazione di autobus a fuel cell.

“Siamo molto orgogliosi di aver firmato il nostro primo contratto internazionale con Techfem, in Italia. Questo progetto costituisce un punto di svolta nel nostro processo di crescita e conferma la nostra posizione di leadership nella filiera della mobilità a idrogeno in Europa” ha commentato Geoffroy de Roffignac, Commercial & Marketing Director di Atawey.

La commessa di Techfem si aggiunge al portafoglio ordini di Atawey, che al momento ‘cuba’ circa 25 milioni di euro. L’azienda, come detto, intende mettere radici in Italia, dove prevede di apire una filiale diretta entro fine anno per presidiare un mercato dalle notevoli potenzialità, anche in ragione dei finanziamenti PNRR per le hydrogen valley e per le stazioni di rifornimento di H2.

“La prima installazione in Italia costituisce un passo fondamentale del nostro percorso di espansione internazionale” ha sottolineato Jean-Michel Amaré, Presidente e co-founder di Atawey. “La nostra decisione di aprire una filiale in Italia è basata su un approccio che punta a creare valore a livello locale contribuendo allo sviluppo dell’economia del Paese in cui operiamo. L’Italia ha piani ambiziosi sull’idrogeno, ed è il Paese ideale in cui dimostrare l’affidabilità e l’efficienza delle nostre soluzioni”.

Soddisfatto anche Federico Ferrini, Managing Director di Techfem, che ha aggiunto: “La collaborazione con un technology provider altamente specializzato come Ataway su un progetto importante in Italia conferma il nostro ruolo centrale nello sviluppo del settore dell’idrogeno verde e la nostra capacità di gestire sfide rilevanti nel comparto della mobilità ad H2 sfruttando le nostre competenze ingegneristiche”.