Baglietto: “Il nostro primo yacht a idrogeno entro 10 anni, forse anche prima”

Baglietto, storico cantiere nautico ligure (ha oltre 160 anni di storia e oggi è controllato dalla famiglia Gavio), sta già studiando da tempo l’idrogeno in una duplice veste: in prima battuta come vettore tramite cui ricavare l’energia elettrica necessaria a bordo e, in una fase successiva, come combustibile per la propulsione.

A rivelare i piani del brand di nautica di lusso è Diego Deprati, l’amministratore delegato di Baglietto, intervistato dalla testata specializzata Pressmare

Il manager ha spiegato che l’azienda sta lavorando già da tempo con partner italiani per dotare le proprie imbarcazioni di sistemi in grado di produrre H2 direttamente a bordo (quindi senza necessità di approvvigionamento), stoccarlo in modo sicuro e poi convertirlo in energia tramite fuel cell.

Questa la prima fase, ma Baglietto pensa già alla seconda, quella che prevede l’impiego di idrogeno per la propulsione.

“Penso che per vedere uno yacht navigare utilizzando l’idrogeno – ha detto Deprati a Pressmare – realisticamente servirà una decina d’anni, ma spero anche meno”. Molto più vicino, invece, l’obbiettivo di utilizzare l’H2 per alimentare i sistemi di bordo: un argomento su cui l’AD di Baglietto è fiducioso di poter rivelare qualche novità già il prossimo settembre, in occasione della consueta conferenza stampa che il cantiere nautico organizza nel corso dello Yacht Show di Monaco.

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