Baker Hughes entra nel capitale di Elcogen, produttore di elettrolizzatori SOEC con base in Estonia

La multinazionale tecnologica americana Baker Hughes (storicamente presente anche in Italia tramite la controllata Nuovo Pignone, con base a Firenze) ha consolidato la sua presenza nella filiera dell’H2 green investendo in Elcogen, azienda estone (ha sede a Tallinn, ma propri uffici anche in Finlandia e nel Regno Unito) specializzata nella produzione di celle a combustibile e celle elettrolitiche con tecnologia a ossidi solidi (solid oxide fuel cell – SOFC e solid oxide electrolysis cell – SOEC).

Baker Hughes ha infatti partecipato ad un round di finanziamenti al fianco di altri player industriali internazionali come Hydrogen One Capital Growth plc, HD Hyundai e Mirae. Le risorse così raccolte, a cui si aggiungono finanziamenti europei (compreso un progetto IPCEI) per 24 milioni di euro e una linea di credito per 15 milioni di euro, portando in totale a 140 milioni l’ammontare dei fondi che Elcogen è riuscita a mettere insieme, e che ora verranno impiegati per proseguire lo sviluppo e scalare la sua tecnologia a ossidi solidi per la produzione di idrogeno (elettrolizzatori) e il suo impiego in varie applicazioni (fuel cell).

Baker Hughes, corporation con oltre 100 anni di storia e 55.000 dipendenti a livello globale, offre un’ampia gamma di soluzioni tecnologie per la decarbonizzazione dell’industria ‘hard to abate’ a supporto dell’intera value chain dell’idrogeno, dalla produzione al trasporto fino agli usi finali.

Contestualmente al contributo finanziario garantito ad Elcogen, il gruppo americano intende lavorare insieme all’azienda estone e agli altri suoi partner (come HD Hyundai, colosso industriale sudcoreano attivo in diversi settori, tra cui cantieristica navale, oil&gas ed energia) per sviluppare sistemi di produzione di H2 green basati sulla tecnologia SOEC.

Grazie alle risorse raccolte, Elcogen potrà proseguire nella costruzione del suo nuovo stabilimento produttivo a Tallinn, che avrà una capacità di 360 MW all’anno.

“Siamo felici di dare il benvenuto a Baker Hughes come nostro nuovo azionista. Credo che questo sia un importante attestato di stima rispetto alla nostra tecnologia da parte di un grande gruppo internazionale, con cui vogliamo costruire una solida relazione” ha commentato Chris Nash, Chairman di Elcogen.

Enn Õunpuu, CEO di Elcogen, ha aggiunto: “C’è notevole pressione sull’industria pesante affinché riduca il proprio impatto ambientale fino a raggiungere l’obbiettivo net-zero. Siamo molto felici che Baker Hughes abbia deciso di investire in Elcogen, riconoscendo il ruolo della nostra tecnologia proprietaria a ossidi solidi nel percorso di transizione energetica”.

Per Alessandro Bresciani, Senior Vice President Climate Technology Solutions di Baker Hughes, “questo investimento conferma il nostro impegno a supporto della transizione e dello sviluppo di un’economia dell’idrogeno, che riteniamo sarà un elemento essenziale del mix energetico del futuro. Il nostro investimento in Elcogen è parte di una strategia che prevede di collaborare con diversi soggetti per realizzare soluzioni capaci di decarbonizzare l’ecosistema energetico, e costituisce un passo importante nel nostro piano di espansione del portafoglio tecnologico nella value chain dell’H2”.