Bando del MASE per assegnare 100 milioni alla filiera degli elettrolizzatori: ecco quando inviare le proposte

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha comunicato, con una nota stampa datata 13 novembre, “di aver pubblicato oggi”, a valle del via libera della Commissione Europea (arrivato il 9 ottobre scorso: ndr), “l’avviso per selezionare progetti di investimento finalizzati alla creazione di stabilimenti per la produzione di elettrolizzatori, ovvero dispositivi in grado di produrre idrogeno dall’acqua senza emissioni di CO2  se alimentati con elettricità rinnovabile”. Misura che dispone di una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, grazie alle risorse provenienti dal PNRR.

In realtà, come si evince dallo stesso sito del MASE, e come riportato a suo tempo da HydroNews, l’avviso era già stato pubblicato il 31 ottobre scorso, ma oggi il dicastero ha comunque aggiunto alcune informazioni essenziali sulla procedura, precisando che “le imprese interessate potranno presentare le proposte progettuali, direttamente al MASE, dal prossimo 11 dicembre fino al 26 gennaio 2024”.

Viene poi ricordato nella nota che la nuova capacità produttiva dei progetti da selezionare andrà ad integrare quella dei due stabilimenti già finanziati (tramite le risorse dell’IPCEI Hy2Tech, approvato dall’Unione Europea a luglio 2022) e in corso di realizzazione da parte di Ansaldo Energia e della joint venture tra De Nora e SNAM. L’obiettivo è di avere in Italia, entro giugno 2026, fabbriche in grado di produrre almeno 1 GW all’anno di elettrolizzatori.

“La misura, congiuntamente al sostegno degli investimenti per la produzione dei componenti della filiera dell’idrogeno in Italia, avviato recentemente – ha precisato il Ministro Gilberto Pichetto Fratin – rientra nella strategia del MASE di sviluppare un’industria nazionale in grado di immettere sul mercato elettrolizzatori efficienti e a più basso costo in modo da intercettare la crescente domanda di idrogeno rinnovabile. Investiamo e continueremo a farlo in questa direzione: c’è un futuro da costruire e il nostro Paese è in prima linea nello sviluppo di questa tecnologia che accelera la transizione energetica”.