Bando dell’ARST (Azienda Regionale Sarda Trasporti) per l’acquisto di 3 bus a idrogeno

In applicazione di quanto previsto da un delibera della Giunta Regione della Sardegna dello scorso aprile, e grazie alle risorse stanziate a tal fine dal Fondo complementare al PNRR, ARST Spa (Azienda Regionale Sarda Trasporti) – in qualità di capogruppo di un’apposita ATI (Associazione Temporanea d’Imprese) – ha dato avvio alla procedura per l’acquisto di 49 autobus a zero emissioni, di cui 46 elettrici e 3 alimentati a idrogeno.

Come si legge nel bando – pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale Europea – i mezzi a idrogeno che ARST intende acquistare sono 3, di Classe I con allestimento suburbano, dotati di sistemi di conversione dell’energia a celle a combustibile, ad un prezzo unitario a base di gara di 670.000 euro, per complessivi euro 2,01 milioni di euro.

L’ATI si riserva poi di prevedere, qualora dovessero rendersi disponibili ulteriori finanziamenti, l’acquisto di ulteriori autobus fino al doppio del numero previsto per ciascun lotto.

Inoltre, ciascuna azienda beneficiaria (di quelle che compongono l’ATI; ndr) si riserva l’opzione di sottoscrivere l’eventuale contratto per l’esercizio manutentivo in regime di ‘full service’ della durata di 5 anni, contestualmente alla fornitura degli autobus. In tal caso il fornitore dovrà impegnarsi a garantire, a titolo oneroso (mediante corrispettivo chilometrico), il suddetto servizio manutentivo in regime di ‘full service’. Secondo quanto stabilito dalla Regione Sardegna con la sua delibera dello scorso aprile, questi mezzi ad idrogeno opereranno su tratte extra-urbane nel Nord dell’isola, e si riforniranno presso il nuovo impianto di produzione da realizzarsi nell’ambito del progetto che prevede l’introduzione di treni ad H2 per i collegamenti tra Sassari, Alghero e l’aeroporto di Fertilia.