Bando MITE per la produzione in aree industriali dismesse: anche la Puglia formalizza la sua candidatura

Anche la Regione Puglia ha deciso di rispondere al bando del MITE per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse come previsto dal PNRR.

La Giunta, con deliberazione n. 55/2022, pubblicata il 7 marzo scorso sul Bollettino ufficiale dell’ente, ha infatti espresso il suo “indirizzo politico favorevole alla manifestazione di interesse della Regione Puglia alla selezione di proposte volte alla realizzazione di siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse” e dato mandato “di affidare alla Sezione Transizione Energetica del Dipartimento Sviluppo Economico gli adempimenti relativi alla finalizzazione di detta partecipazione”.

La Regione si era già candidata quale sede del ‘Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’Idrogeno’, come previsto dal PNRR, e aveva già costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale, coordinato dal Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, a cui è affidata l’elaborazione del Piano regionale dell’Idrogeno nonché l’istruttoria per l’istituzione dell’Osservatorio Regionale sull’Idrogeno.

Inoltre, come la Giunta ricorda nella sua delibera, “il territorio pugliese presenta abbondanza di siti industriali dismessi suscettibili di riqualificazione e riconversione per la creazione di centri di produzione, distribuzione e impiego su scala locale di idrogeno, prodotto utilizzando unicamente fonti di energia rinnovabili”, che offrono potenzialità coerenti con le caratteristiche delineate nel bando del mite, “con particolare riguardo, ad esempio, alle caratteristiche infrastrutturali/logistiche e alla contiguità o prossimità ad aree caratterizzate dalla presenza di industrie e/o altre utenze che possano esprimere una domanda di idrogeno”. In aggiunta, “il territorio pugliese offre altresì una varietà di interlocutori qualificati in materia di energie pulite con la quale le istituzioni pubbliche hanno avviato e consolidato un proficuo dialogo che ha consentito la realizzazione delle iniziative sopra elencate”.

Nella sua candidatura, la Regione Puglia precisa poi che “gli interventi a finanziarsi attraverso la presente procedura saranno concepiti sul territorio regionale in maniera integrata con gli altri interventi previsti dal PNRR all’interno della misura “Promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno”, ed in particolare con gli investimenti di grande riconversione industriale “Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate” (evidente riferimento allo stabilimento ex-Ilva), alle misure in tema di trasporto stradale e ferroviario “Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale” e “Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario”, ma anche a quelli relativi alla misura “Sviluppare una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nelle principali filiere della transizione”, con l’obiettivo di produrre almeno in parte in loco alcune delle tecnologie necessarie, con evidenti ricadute occupazionali.

L’ente aspira poi a finanziare “impianti per lo stoccaggio di energia da produzione FER attraverso l’idrogeno su impianti di produzione già esistenti dal momento che, anche per le caratteristiche fisiche della produzione da eolico e fotovoltaico, c’è una alta percentuale di dispersione”.

Non va infatti dimenticato che la Puglia è la prima regione italiana per produzione di energia rinnovabile, nonché la sede del progetto ‘Puglia Green Hydrogen Valley’ che vede coinvolte Saipem, Alboran Hydrogen ed Edison e che prevede la realizzazione sul territorio regionale di 3 siti per la produzione di idrogeno verde.