Bazan Group lancia un progetto per la mobilità a idrogeno in Israele

L’azienda israeliana Bazan Group, storicamente attiva nella produzione di combustibili fossili nel Paese mediorientale, ha annunciato nei giorni scorsi un nuovo progetto pilota da 3,7 milioni di dollari finalizzato a produrre e trasportare idrogeno da destinare allo sviluppo della mobilità sostenibile in Israele.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Times of Israel, il primo step del progetto riguarderà la costruzione, insieme alla compagnia Sonol, della prima stazione di rifornimento di H2 nel Paese.

L’iniziativa è già stata sottoposta alle autorità competenti e approvata dalla Alternative Fuels and Smart Transportation Administration del Ministero dell’Energia israeliano, che sta lavorando per favorire l’innovazione nel settore nazionale dell’energia. Lo stesso ministero contribuirà con un finanziamento di circa 400.000 dollari al progetto di Bazan Group, che ad oggi risulta già essere il primo produttore nazionale di idrogeno con una capacità di 8 tonnellate all’ora.

“L’obbiettivo di questo progetto è verificare se il sistema economico israeliano è in grado di produrre idrogeno in quantità e qualità sufficienti da essere compresso e quindi trasportato in modo sicuro ed efficiente verso la future stazioni di rifornimento” ha spiegato Bazan Group in una nota, aggiungendo che presto verrà avviata la costruzione del primo laboratorio autorizzato di Israele per le necessarie analisi sull’H2 destinato alla filiera dei trasporti.

Quella appena annunciata non è, peraltro, la prima iniziativa di Bazan nel settore idrogeno: l’azienda, insieme a partner internazionali come il gruppo sudcoreano Hyundai e quello giapponese Sumitomo, nei mesi scorsi aveva investito nella start-up israeliana H2PRO, costituita nell’ambito del Grand Technion Energy Program del Technion-Israel Institute of Technology di Haifa.

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