Bernabini (Qint’x): “Integriamo il progetto AGNES col nuovo rigassificatore di Snam per immettere in rete una miscela di idrogeno e metano”

Integrare l’elettrolizzatore di AGNES, che produrrà idrogeno verde grazie all’energia rinnovabile generata al largo delle coste di Ravenna, con quel le pipeline che collegheranno il nuovo rigassificatore acquistato da Snam e destinato anch’esso ad essere posizionato nello scalo romagnolo, per immettere nella rete nazionale un mix di H2 e metano.

È l’idea lanciata – dalle pagine della stampa locale – da Alberto Bernabini, CEO di Qint’x, la società che insieme a Saipem sta portando avanti l’iniziativa, il cui iter autorizzativo è in corso.

I promotori di AGNES, che beneficeranno di un contributo pubblico di oltre 70 milioni di euro derivanti dal Fondo Complementare al PNRR, prevedono di installare al largo delle coste romagnole 75 pale eoliche e impianti fotovoltaici galleggianti. Una quota dell’energia rinnovabile così prodotta verrà impiegata per produrre idrogeno verde, in piccola parte su piattaforme offshore in disuso e, in quantità maggiore, tramite un elettrolizzatore che verrà installato nell’area portuale di Ravenna. Questo nuovo sito produttivo di H2 – ha spiegato Bernabini – sorgerà in prossimità delle condotte che dovranno collegare alla rete nazionale del metano il nuovo rigassificatore di Snam. Da questa vicinanza fisica nasce l’idea di integrare le due infrastrutture energetiche e immettere così nel network una miscela di idrogeno e gas naturale (con H2 in percentuale contenuta), che secondo il CEO di Qint’x potrebbe essere trasportata nelle attuali condotte e bruciata nelle caldaie domestiche senza necessità di modifiche strutturali, consentendo in tal modo di abbattere le emissioni di CO2.