BMW, Hyundai, Stellantis e Toyota scrivono a Bruxelles: “Essenziale una rete europea per il refueling di H2”

La diffusione di auto private e veicoli commerciali leggeri a fuel cell di idrogeno, in ragione di un mercato fatto di grandi volumi, potrà favorire lo sviluppo di questo tipo di tecnologie su larga scala, consentendo una diminuzione dei costi a beneficio anche delle applicazioni su mezzi pesanti (bus e camion) e altre modalità di trasporto. Ma per realizzare questo scenario, è fondamentale la creazione di una ramificata rete europea di stazioni di rifornimento di H2 a 700 bar.

A sostenerlo sono i vertici di alcuni dei principali gruppi automobilistici del mondo – ovvero Oliver Zipse, Chairman di BMW Group; Albert Biermann, Presidente e Head of R&D di Hyundai Motor Group; Carlos Tavares, CEO di Stellantis e Matt Harrison, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe – che hanno inviato una lettera a Frans Timmermans, Vice Presidente della Commissione Europea con delega al Green New Deal.

I firmatari ricordano che per consentire all’idrogeno di esprimere tutto il suo potenziale in ordine alla decarbonizzazione dei trasporti stradali, è necessario creare le condizioni per uno ‘scale-up’ della produzione, della distribuzione e dell’utilizzo del vettore, che renderà possibile anche una riduzione dei costi, elemento fondamentale per la sostenibilità economica di questo tipo di soluzioni.

Ed è proprio in questo scenario che, secondo BMW, Hyundai, Stellantis e Toyota, il trasporto ‘leggero’ potrà dare un contributo determinante: è infatti in questo settore del mercato, in ragione dei suoi grandi numeri, che sarà possibile raggiungere significative economie di scala nello sviluppo e nella produzione di tecnologie e componentistica, di cui poi potranno beneficiare direttamente anche i segmenti del trasporto pesante e a lunga percorrenza, previo adattamento dimensionale dei sistemi di propulsione a fuel cell.

I firmatari della missiva ribadiscono quindi il loro impegno nello sviluppo di auto e veicoli commerciali leggeri a fuel cell, che ritengono complementari rispetto a quelli a batteria, ma sottolineano che per consentire una diffusione su larga scala di queste tecnologie è necessario sviluppare una rete europea di stazioni di rifornimento stradale per idrogeno compresso a 700 bar di pressione, adatte a rifornire sia mezzi leggeri sia pesanti.

Ed è proprio per esortare la Commissione ad impegnarsi direttamente in questa direzione che i massimi dirigenti di BMW, Hyundai, Stellantis e Toyota hanno preso ‘carta e penna’ e scritto al Vicepresidente Timmersman.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.