Bosch scommette sull’idrogeno: “Il mercato delle fuel cells stazionarie varrà 20 miliardi di euro entro il 2030”

Bosch, gruppo multinazionale basto in Germania attivo nella fornitura di prodotti e servizi hi-tech a moltissimi settori industriali, conferma il suo ambizioso obbiettivo di neutralità climatica entro la fine dell’anno, e ‘spinge’ per un più massiccio utilizzo dell’idrogeno come veicolo per raggiungere i target ambientali europei nel 2050.

“Le odierne applicazioni con idrogeno devono poter passare ai test sul campo ed entrare nell’economia reale. La politica deve supportare le tecnologie necessarie, perché questo ci consentirà di raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi per il clima” ha dichiarato il CEO del gruppo Bosch Volkmar Denner commentando i dati di bilancio 2019.

“L’idrogeno sta assumendo un’importanza sempre maggiore sia nel settore dell’automotive sia nella tecnologia delle costruzioni, e Bosch è ben preparata per questo” ha aggiunto Denner.

Il gruppo tedesco sta già lavorando, insieme al partner Powercell, per commercializzare le fuel cell da utilizzare nei veicoli, che dovrebbero essere lanciate sul mercato nel il 2022. Ma Bosch sta lavorando, con Ceres Power, anche alle celle a combustibile stazionarie, destinate ad alimentare gli edifici come i data center. L’azienda prevede che il mercato di questo tipo di applicazioni tecnologiche, le ‘fuel cell power station’, varrà oltre 20 miliardi di euro entro il 2030.

Bosch, nel corso della video conferenza di commento ai dati di bilancio, ha anche annunciato che, nonostante la difficoltà dell’attuale situazione, manterrà il suo percorso strategico nel lungo termine e raggiungerà come previsto l’obbiettivo della neutralità climatica di tutte le sue 400 sedi nel mondo entro la fine dell’anno.

Ad oggi sono già carbon-neutral tutte le sedi tedesche, e a livello mondiale il processo ha raggiunto il 70%. Con un ulteriore dato positivo: il ricorso alla compensazione del carbonio emesso, strumento utilizzato per integrare il maggior ricorso a fonti rinnovabili ed energia verde, invece che al 50% come inizialmente previsto è al momento pari solo al 25%. Ciò significa che Bosch ha abbattuto effettivamente le sue emissioni del 75%, e che sono rimaste da compensare solo il 25% delle emissioni rispetto al livello di partenza.

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