Boson Energy si allea con Siemens per sviluppare la sua tecnologia waste-to-hydrogen

L’azienda tecnologica lussemburghese Boson Energy e il gruppo tedesco Siemens hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato a sviluppare congiuntamente soluzioni waste-to-hydrogen, mirate a valorizzare i rifiuti non riciclabili come materia prima per la produzione di H2, a sua volta destinato ad alimentare stazioni di rifornimento per veicoli stradali”.

“Siamo felici di poter unire le forze con Siemens e contribuire alla transizione energetica globale con le nostre soluzioni waste-to-hydrogen” ha dichiarato Jan Grimbrandt, CEO di Boson Energy. “Grazie alle sue risorse in termini di tecnologia e personale, Siemens darà a Boson Energy una capacità di scalare e di raggiungere i mercati internazionali praticamente illimitata, fin dal primo giorno di collaborazione”.

Il portfolio di tecnologie messe a disposizione dal colosso teutonico copre praticamente tutti gli step della filiera, dall’iniziale processo chimico di trasformazione dei rifiuti fino all’elemento finale costituito dalle hydrogen refueling station, e riguarda vari aspetti come automazione, elettrificazione e strumentazione. In qualità di partner tecnologico, Siemens aiuterà Boson a rendere scalabile e replicabile il suo sistema di waste-to-hydrogen, sfruttando anche le proprie competenze digitali per l’ottimizzazione e la standardizzazione dei processi, nonché le simulazioni, sia nelle fasi produttive sia in quelle operative.

“Siamo pronti a supportare Boson Energy con la nostra gamma di prodotti e servizi, per contribuire allo sviluppo di un’economia circolare” ha assicurato Axel Lorenz, CEO Process Automation di Siemens Digital Industries. “La digitalizzazione e l’automazione sono cruciali per poter scalare la capacità produttiva, soprattutto in relazione a processi complessi come il riciclo termochimico”.

L’obbiettivo di Boson Energy è quello di consentire la produzione diffusa di idrogeno economicamente competitivo con i fuel fossili, integrando la sua tecnologica Hydrogen by Plasma Assisted Gasification (HPAG) in un ‘energy hub’ in grado di massimizzare le potenzialità dell’H2 derivato da rifiuti non riciclabili.