Breakthrough Energy pronta a investire 15 miliardi di dollari nelle tecnologie green (idrogeno compreso)

Breakthrough Energy Catalyst, fondo d’investimento lanciato dal patron di Microsoft Bill Gates – nell’ambito del Breakthrough Energy Group – per sostenere lo sviluppo di tecnologie finalizzate alla decarbonizzazione, ha deciso di fare sul serio.

La società, da sempre attiva anche sul fronte dell’idrogeno con investimenti in diverse iniziative compresa la sperimentazione dell’azienda britannica ZeroAvia sugli aerei a fuel cell, ha infatti già raccolto circa 1,5 miliardi di dollari da diverse istituzioni pubbliche e aziende private (tra cui, di recente, anche il colosso siderurgico ArcelorMittal), ma l’obbiettivo – come ha spiegato Jonah Goldman, managing director di Breakthrough Energy, nel corso di un’intervista al Financial Times – è quello di mobilitare investimenti fino a 15 miliardi di dollari negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Europa, concentrandosi su 4 diversi filoni tecnologici per il raggiungimento del target zero emissioni, ovvero CCS (Carbon Capture and Storage), idrogeno verde, fuel green per l’aviazione e sistemi innovativi per lo stoccaggio di energia.

L’obbiettivo dell’intervento di Breakthrough è quello di fornire i capitali necessari ad iniziative che difficilmente (a causa dei rischi e dell’esito incerto) troverebbero altre fonti di finanziamento, col fine di verificare quali modelli tecnologici potranno essere più efficienti per raggiungere un’effettiva decarbonizzazione e quindi favorirne un’industrializzazione sul larga scala, sostenendo al contempo l’avvio di un mercato della domanda per le soluzioni che si saranno dimostrate più promettenti.

Goldman ha spiegato che Breakthrough Energy Catalyst – la cui mission non è quella di generare profitto come accade per un normale fondo d’investimento, ragione per cui una parte del capitale raccolto ha un carattere ‘filantropico’ – punta a ridurre il ‘premio green’ delle soluzioni tecnologiche su cui investirà, rendendo in tal modo più competitivo il loro prezzo finale per i potenziali utilizzatori. A fare, in sostanza, da ‘catalizzatore’ per lo sviluppo di queste soluzioni. Un esempio citato dal manager è costituito dai fuel green per l’aviazione, le cui tecnologie produttive sono già mature ma il cui prezzo sul mercato non è ancora competitivo rispetto alle alternative fossili (discorso che vale, in parte, anche per l’idrogeno verde).

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