Bruciatori siderurgici a idrogeno: passi avanti per il progetto europeo DevH2forEAF coordinato dal RINA

A due anni e mezzo esatti dalla partenza (avvenuta ad ottobre 2021), il progetto europeo DevH2forEAF (‘Developing and enabling H2 burner utilization to produce liquid steel in EAF’) coordinato dal gruppo italiano RINA ha celebrato in questi giorni il raggiungimento di un primo, importante, obbiettivo.

L’iniziativa – che ottenuto un finanziamento europeo di 1,92 milioni su un budget totale di 3,2 milioni di euro – punta a svilupperanno e realizzare bruciatori per forni siderurgici elettrici ad arco (EAF – Electric Arc Furnaces) in grado di utilizzare miscele di gas naturale e H2, fino al 100% di idrogeno, verificandone le performance operative in diversi contesti di produzione.

Ed è proprio questo che RINA ha fatto, insieme ai partner del progetto Nippon Gases Italia e SMS group Italy, presso la stazione sperimentale di combustione di Dalmine (Bergamo), portando a termine con esito positivo il primo test con l’impiego di H2 nei bruciatori.

Il test – ha spiego RINA con un post su Linkedin – è stato effettuato con una serie di attivazioni durante le quali la potenza dei bruciatori è stata portata da 1 a 3 MW e la percentuale di idrogeno nella miscela di combustibile è passata progressivamente da 0 (quindi tutto metano) fino al 100%.

“L’esito positivo di questa sperimentazione – si legge nella breve nota – conferma la capacità del bruciatore di operare in diverse condizioni, e avvicina di un passo l’applicazione di questo tipo di tecnologie su scala industriale”. I bruciatori realizzati nell’ambito del progetto DevH2forEAF sono progettati per garantire la massima flessibilità di utilizzo con miscele di idrogeno e metano in proporzioni variabili e rappresentano una soluzione innovativa che potrà contribuire alla transizione dell’industria siderurgica adi combustibili fossili all’H2.