Bruxelles definisce le regole per il futuro mercato europeo dell’idrogeno

Oggi la Commissione Europea ha reso noto un pacchetto di proposte legislative il cui obbiettivo è quello di dare forma concreta al futuro mercato dei gas rinnovabili, in particolare biometano e idrogeno, agevolando il percorso di transizione energetica.

Si tratta di due diversi provvedimenti: una proposta di Regolamento e una proposta di Direttiva, con cui l’esecutivo comunitario punta a creare la condizioni di uno shift dal gas naturale di origine fossile ai gas rinnovabili e low-carbon, riducendo quindi le emissioni e contemporaneamente rafforzando la resilienza del sistema energetico europeo.

“Con le proposte presentate oggi – ha spiegato il Commissario europeo all’Energia Kadri Simson – stiamo creando le condizioni per una transizione green nel settore del gas, favorendo l’utilizzo di vettori puliti. Un fattore chiave per questo processo è costituito dalla creazione di un mercato competitivo dell’idrogeno, con infrastrutture dedicate. Vogliamo che l’Europa sia un’apripista in questa direzione e che sia il primo luogo al mondo dove vengono definite nuove regole per questo vettore energetico”.

Uno dei principali obbiettivi del pacchetto normativo proposto dalla Commissione è infatti quello di creare un contesto di mercato in grado di agevolare gli investimenti nella filiera dell’H2 e di favorire la realizzazione di un’infrastruttura per il trasporto e il commercio di questa commodity anche con Paesi terzi.

Le nuove regole di mercato definite da Bruxelles si applicheranno in due step progressivi, uno prima del 2030 e un altro dopo il 2030, e riguarderanno nello specifico l’accesso alle infrastrutture, la separazione tra l’attività di produzione e l’attività di trasporto dell’idrogeno e la definizione delle tariffe. Viene inoltre predisposta la creazione di una nuova struttura di governance del settore attraverso un European Network of Network Operators for Hydrogen (ENNOH), col fine di promuovere l’interconnessione dei diversi network nazionali e la definizione di regole tecniche specifiche.

Oltre a favorire la nascita di un’infrastruttura europea dedicata all’H2, le nuove regole renderanno anche più facile l’utilizzo delle reti del gas esistenti per il trasporto di idrogeno rimuovendo gli ostacoli nei punti di connessione internazionali e calmierando le tariffe per i punti adi accesso.

Le proposte legislative presentate oggi prevedono anche la creazione di un sistema europeo di certificazione dei gas rinnovabili che tenga conto delle emissioni complessive connesse all’utilizzo dei diversi gas, consentendo in tal modo agli Stati membri di valutarne le caratteristiche sulla base di dati concreti e omogenei nell’ambito della definizione dell’energy mix nazionale.

Tra le altre misure inserite nel pacchetto c’è anche un limite, fissato al 2049, oltre al quale non potranno essere estesi i contratti di fornitura di lungo termine di gas fossili che non prevedono sistemi di abbattimento delle emissioni, col fine di lasciare maggiore ‘spazio’ (in termini di mercato e di infrastruttura) ai gas green e rinnovabili.

Decisamente soddisfatta – per questa iniziativa di Bruxelles – l’associazione Hydrogen Europe, il cui CEO Jorgo Chatzimarkakis ha dichiarato: “Oggi parte la ‘Golden Age’ dell’idrogeno. Questa può essere la proposta legislativa in grado di trasformare l’idrogeno in una commodity energetica con un proprio mercato. C’è ancora molto lavoro da fare per portare l’H2 in tutti i settori dell’economia europea, sviluppare un’infrastruttura dedicata funzionate e assicurare i necessari investimenti a favore dei progetti si viluppo di questo vettore energetico”.

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