Bruxelles riduce il budget per la seconda asta della European Hydrogen Bank: a disposizione ‘solo’ 1,2 miliardi di euro (invece dei 2,2 miliardi annunciati dalla von der Leyen)

La seconda asta della European Hydrogen Bank, che si svolgerà il prossimo autunno, metterà a disposizione in totale 1,2 miliardi di euro per sostenere i progetti di produzione di idrogeno verde.

Si tratta di una cifra di oltre 400 milioni di euro maggiore rispetto ai 780 milioni assegnati nei mesi scorsi a 7 progetti, con la prima asta.

Il valore è tuttavia ampiamente inferiore ai 2,2 miliardi di euro di cui aveva parlato, in relazione al tender del 2024, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel novembre dello scorso anno.

La notizia è stata diffusa via Linkedin da diversi soggetti, tra cui l’associazione Renewables Hydrogen Coalition e Alexandru Floristean, Direttore legale e partner di FiveT Hydrogen (società finanziaria che insieme ad Ardian ha lanciato, nel 2021, la piattaforma di investimenti Hy24). Ad annunciare la cifra precisa messa a disposizione per la prossima asta è stata la stessa Commissione Europa, che – secondo la testata Hydrogen Insight – avrebbe svelato il dato durante una riunione con gli stakeholder del settore svoltasi a Bruxelles (a cui, evidentemente, hanno preso parte sia la Renewables Hydrogen Coalition che FiveT Hydrogen).

Nel suo post, la Renewables Hydrogen Coalition ha espresso una certa delusione per questo ridimensionamento del budget, che verrà distribuito sotto forma di sussidi, nella misura di massimo 3,5 euro a Kg di idrogeno prodotto, per una durata di 10 anni.

“Questo ammontare (1,2 miliardi di euro; ndr) è meno di quanto promesso, e non sufficiente a favorire il necessario scale-up” del mercato, ha scritto l’associazione, ricordando che la varietà e il gran numero di progetti candidati alla prima asta (in totale 132) “dimostrano che l’industria è pronta. Ma molti progetti resteranno esclusi dal finanziamento, che in ogni caso non riesce a ridurre in misura sufficiente il sovraprezzo che gli off-taker sono costretti a pagare” per acquistare idrogeno verde. “Nel frattempo, la concorrenza globale si intensifica, e il tempo sta per scadere”.