Bulgartransgaz si allea con la greca DESFA per sviluppare iniziative congiunte in tema di H2

L’Executive director di Bulgartransgaz Vladimir Malinov e il CEO di DESFA Maria Rita Galli hanno firmato una lettera d’intenti con l’obbiettivo di cooperare nel settore dell’idrogeno.

In particolare il TSO (Transport System Operator) bulgaro e quello greco – quest’ultimo controllato dall’italiana Snam – lavoreranno congiuntamente sullo sviluppo di infrastrutture energetiche transfrontaliere e collaboreranno in progetti di investimento su larga scala finalizzati allo sviluppo della filiera dell’H2 e alla creazione di un mercato europeo di questo vettore energetico.

In particolare DESFA, nell’ambito del progetto integrato White Dragon candidato al programma europeo IPCEI, ha sviluppato una proposta progettuale per lo sviluppo di una value chain europea delle tecnologie e dei sistemi per l’idrogeno, che prevede tra le altre cose la valutazione della ‘hydrogen readiness’ della rete greca di gasdotti.

Bulgartransgaz da parte sua sta lavorando ad un programma di retrofitting del network bulgaro di trasporto e distribuzione del gas finalizzato a rendere in grado l’infrastruttura di gestire anche miscele di gas naturale e idrogeno.

Dato che le due reti sono già interconnesse, DESFA e Bulgartransgaz hanno deciso di coordinare i rispettivi sforzi e di condividere informazioni ed esiti degli studi di fattibilità in relazione all’upgrade delle proprie reti, e anche di valutare potenziali investimenti in grado di dare ulteriore impulso ai progetti sull’H2 creando sinergie tra le diverse iniziative nazionali.

Nel frattempo – a conferma di un crescente focus sulle tematiche legate all’idrogeno – Bulgartransgaz ha anche formalizzato la sua adesione alla European Hydrogen Backbone (EHB), iniziativa di cui fanno parte ormai oltre 20 TSO europei e che punta alla creazione di una rete continentale di condotte per il trasporto dell’H2.

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