Bus ad H2: il Comune di Terni fa un altro passo verso la hydrogen valley

La città di Terni, per diverse ragioni, è centrale rispetto ai numerosi progetti relativi all’idrogeno verde che si stanno definendo nell’Italia Centrale, e l’amministrazione – consapevole di ciò – ha compiuto nei giorni scorsi un importante passo formale che, come ha assicurato la Vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Terni, Benedetta Salvati, “costituisce un passo significativo verso la Hydrogen Valley”. Obbiettivo peraltro previsto anche nel progetto europeo LIFE3H coordinato dalla Regione Abruzzo.

Oltre a far parte di questa iniziativa, la città umbra è stata indicata tra i destinatari dell’idrogeno che verrà prodotto in futuro nell’ex centrale Enel di Gualdo Cattaneo in base al progetto ‘Prima’, candidato dalla Regione Umbria ai fondi del PNRR, e si trova anche su una delle linee ferroviarie individuate per avviare una sperimentazione di treni a fuel cell, finanziata dal Governo e parte del progetto di AECOM, Cinque International e Iberdrola.

Parte dell’H2 che verrebbe generato nell’ex centrale elettrica dovrebbe essere destinato ad alimentare nuovi autobus a fuel cell operativi a Terni, ed è proprio per dare corpo a questo aspetto dell’iniziativa che si è mossa in questi giorni l’amministrazione cittadina.

Nella seduta di ieri (25 ottobre; ndr) il Consiglio Comunale ha infatti ratificato la delibera di giunta che approva la scheda tecnica e la documentazione da trasmettere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per accedere al contributo di quasi 7 milioni di euro in tre anni da destinare all’acquisto di autobus a idrogeno per il trasporto pubblico locale e alla realizzazione dell’impianto per lo stoccaggio e il rifornimento.

Il comune di Terni – si legge in una nota – in quanto capoluogo di provincia ad alto inquinamento di Pm10, è stato individuato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti quale destinatario di 6.733.138,27 euro. Risorse che l’amministrazione comunale intende utilizzare per dare impulso, attraverso il progetto Hydra, allo sviluppo della mobilità alimentata a idrogeno rinnovando il parco autobus del trasporto pubblico locale con nuovi mezzi a basso impatto ambientale e realizzando le necessarie infrastrutture a servizio.

Il consiglio, con la medesima deliberazione, ha approvato anche la modifica al Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2021-2023 necessaria ad inserire la realizzazione dell’infrastruttura di stoccaggio e distribuzione nell’elenco annuale delle opere pubbliche e una variazione al bilancio 2021-2023 prevedendo, in entrata, per le annualità 2021, 2022, 2023 rispettivamente 1.346.627,60 euro pari al 20% di anticipo del finanziamento, 345.115,4 euro a completamento della risorsa destinata alla realizzazione della infrastruttura e  5.041.395 corrispondenti alla quota parte del finanziamento per l’acquisto degli autobus.

Il progetto alla base dell’attuale finanziamento ministeriale – ricorda poi il Comune di Terni nella sua nota – trova fondamento nella presenza all’interno del polo siderurgico dell’Ast di uno dei pochi siti nazionali per la produzione di idrogeno in grandi volumi e si sviluppa sulla base di un protocollo di intesa tra il Comune di Terni, Acciai Speciali Terni, Atc & Partners Mobilità e Busitalia. Il progetto, che prevede l’utilizzo del surplus di idrogeno prodotto da Ast per il rifornimento dei bus del trasporto pubblico, si articola in diverse fasi. La fase 1, finanziata con fondi ministeriali, consiste nella realizzazione della prima stazione di rifornimento e nell’acquisizione dei primi 10 autobus a idrogeno per il Tpl e sarà realizzata tra il 2021 e il 2023. Le fasi 2 e 3 prevedono, a partire dal 2023, l’estensione della stazione di rifornimento al trasporto privato, l’ampliamento del parco auto a idrogeno e il potenziamento della rete di approvvigionamento.

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